Berlusconi buon consulente finanziario, ma troppo ottimista
ROMA, 14 ottobre (Reuters) - Ricordate il Silvio Berlusconi consulente finanziario che raccomanda agli italiani di investire in alcune aziende quotate? Era l'8 ottobre del 2008. Il governo aveva appena approvato il decreto sulla ricapitalizzazione delle banche in piena crisi. In conferenza stampa a palazzo Chigi, il premier invitava gli italiani all'ottimismo e ad avere fiducia in quei titoli che continuavano in borsa a dare risultati positivi come Enel (ENEI.MI: Quotazione), Eni (ENI.MI: Quotazione) e Mediaset (MS.MI: Quotazione).
Berlusconi fece di più ed invitò ad investire in quei titoli assicurando il raddoppio del capitale in due anni.
Alcuni blogger hanno voluto verificare la tenuta di quelle promesse. Da ieri, a tarda sera, continua ad avere commenti e ad essere taggato il post di Luca Sofri che ha rilanciato un altro blogger, Jonkind.
Secondo i due blogger Berlusconi è andato molto lontano dalla sua promessa offrendo a chi ha seguito il suo consiglio un rendimento di "solo" il 15%. C'è da dire che i consigli del presidente del Consiglio-promotore finanziario sono stati ben superiori all'andamento dell'indice generale Ftse Mib.
Ai primi di ottobre del 2008 il Ftse Mib annaspava intorno ai 25.500 punti, giù di circa il 40% dai massimi di un anno qualche mese prima a 41.000 punti. Ma da allora l'indice ha continuato a perdere terreno fino a raggiungere un minimo a 18.044 il 25 maggio scorso e tornare a circa 21.000 punti in queste ore. In due anni dunque l'indice ha perso circa il 20%.
Ma i blogger sono impietosi con le promesse del premier.
Scrive Luca Sofri che questa storia "è utile raccontarla per il meritevole esercizio di costanza e memoria rispetto alla volatilità delle dichiarazioni di molti politici che hanno la tendenza a spararla grossa, senza un orizzonte che non siano i titoli dei giornali dell'indomani".
Il blogger racconta che in questi due anni "il blog Jonkind ha tracciato pazientemente, mese dopo mese, l'evoluzione del portafogli di un investitore immaginario, Emilio, alle prese con le dritte di Silvio Berlusconi. Emilio ha investito 120 mila euro in Eni, Enel e Mediaset, due anni fa, con la promessa di raddoppiare il suo capitale. Il risultato non è stato all'altezza delle aspettative. Invece che raddoppiare il loro valore, come diceva Berlusconi, le azioni dell'Enel hanno perso il 15%. Quelle dell'Eni hanno aumentato il loro valore del 16%: abbastanza da annullare le perdite delle azioni Enel ma ben lontane dalla quota promessa. L'aumento migliore è registrato dall'azienda del premier, Mediaset, che è cresciuta del 38%: lontano dal 100% promesso dal premier ma comunque parecchio. In definitiva, però, il pacchetto consigliato dal premier non frutta che il 15%. Emilio guadagna 17 mila euro in due anni, avendone investiti 120.000".
Jonkind analizza pure il fatto che il prezzo del petrolio è raddoppiato nei due anni, il prezzo del gas è diminuito e che Mediaset ha beneficato dei diritti tv sul calcio. Continua...

