BORSE EUROPA - Indici poco mossi, bene auto dopo dati vendite
indici chiusura
alle 15,45 var. 2009 --------------------------------------------------------------- EuroStoxx50 .STOXX50E 2.710,94 -0,16% 2.966,24 FTSEurofirst300 .FTEU3 1.053,09 -0,25% 1.045,76 Stoxx banche 216,73 -0,32% 221,27 Stoxx oil&gas 295,52 -0,08% 330,54 Stoxx tech 188,17 +0,13% 184,35 ---------------------------------------------------------------
MILANO, 2 settembre (Reuters) - Le borse europee tirano il fiato dopo il balzo della vigilia, senza trovare indicazioni nel primo pomeriggio nell'avvio poco mosso di Wall Street.
A livello settoriale brillano le auto, premiate dalle indicazioni sull'andamento delle vendite a livello mondiale, mentre cedono generalmente terreno le utility.
I mercati hanno mostrato scarsa reazione alla decisione della Bce di mantenere stabili i tassi di interesse, come nelle attese, e alle seguenti dichiarazioni del presidente Jean-Claude Trichet.
Attorno alle 15,45 l'indice europeo FTSEurofirst 300 .FTEU3 perde lo 0,25% circa. Per quanto riguarda i singoli mercati, il britannico Ftse 100 .FTSE scende di un frazionale 0,05%, il Dax tedesco .GDAXI dello 0,13% mentre il Cac 40 francese .FCHI avanza dello 0,13%.
Tra i titoli in evidenza:
* Tra le auto PORSCHE (PSHG_p.DE: Quotazione) balza del 2,3% sulla scia di una crescita del 33% delle vendite mensili negli Usa, DAIMLER (DAIGn.DE: Quotazione) guadagna l'1,9% dopo che le vendite statunitensi dei marchi Mercedes Benz e Smart in agosto sono salite del 7,4%.
* Tra i bancari, che si prendono una pausa dopo la corsa di ieri, DEUTSCHE BANK (DBKGn.DE: Quotazione) sottoperforma con un calo superiore al 3% dopo che BofA Merrill Lynch ha spostato il titolo dalla lista dei preferiti a quella dei "least preferred".
* Sul fronte opposto RICHEMONT (CFR.VX: Quotazione) sale di circa un punto percentuale grazie alla promozione di Nomura a "neutral" da "reduce".
* ARM HOLDINGS (ARM.L: Quotazione) lascia sul terreno quasi il 4%, con alcuni analisti che ritengono il titolo sopravvalutato e sottolineano segnali di indebolimento della domanda nei mercati finali dei produttori di chip suoi clienti. ARM è salito del 41% negli ultimi tre mesi.
© Thomson Reuters 2012 Tutti i diritti assegna a Reuters.

