Borsa Milano chiude debole, prevale incertezza in vista elezioni

mercoledì 20 febbraio 2013 17:45
 

MILANO, 20 febbraio (Reuters) - Piazza Affari chiude in calo un'altra seduta interlocutoria. Per tutta la giornata gli indici oscillano incerti tra denaro e lettera con volumi decisamente sottili, mentre gli investitori tergiversano in attesa dell'appuntamento elettorale del 24-25 febbraio.

In mattinata dalle sale operative segnalavano "un mercato apatico", che neanche nel pomeriggio riesce a intraprendere una precisa direzione, né in scia ai dati macro Usa né dopo l'avvio del trading a Wall Street.

"Gli scambi sui listini sono ridotti ai minimi termini. Gli operatori continuano a non esporsi a causa delle incertezze legate alle elezioni" nota un trader.

L'indice FTSE Mib vede un leggero peggioramento sul finale di seduta, chiudendo in calo dello 0,82%, mentre l'Allshare segna -0,81%. Volumi modesti per 1,6 miliardi di euro. In Europa il benchmark FTSEurofirst sale dello 0,15%.

* Segno meno per quasi tutto il comparto delle banche, con l'eccezione di UBI (+1,16%). POP MILANO (-3,6%) riprende fiato dopo il recente rally che l'ha resa la migliore performer dell'ultimo mese sul Ftse Mib, con guadagni pari al 18%. Ribassi sul 2% per le altre popolari, mentre UNICREDIT chiude a -2,35%, INTESA SP a -1,22% e MPS a -1,28%.

* Corrono A2A e PARMALAT con balzi attorno al 4% e volumi che spiccano nella generale calma piatta della piazza milanese. "Non vedo ragioni specifiche per questi rialzi. I capitali che escono oggi da Telecom entrano in questi due titoli. E' un po' di rotazione in un mercato privo di spunti" dice un trader.

Un secondo operatore ricorda come Parmalat sia scesa molto nei giorni scorsi in scia a voci di una possibile uscita dal paniere delle bluchip nel reshuffle di marzo. "Si parlava di un'uscita dal Ftse Mib di Parmalat e di un'ingresso di Fondiaria Sai" dice.

Per quanto riguarda A2a, nonostante i rialzi, il titolo rimane uno dei più venduti del listino principale, con una flessione pari al 41% negli ultimi 12 mesi.

* Ben comprata AUTOGRILL (+2,52%) con il mercato che ragiona, secondo un trader, su un possibile avvicinamento dello spin off delle divisioni Food & Beverage e Duty Free. In rialzo anche ANSALDO STS (+2,92%).   Continua...