Borsa Milano in calo, torna su livelli fine 2011, recupera nel finale

giovedì 5 aprile 2012 17:59
 

MILANO, 5 aprile (Reuters) - L'orologio di Piazza Affari è
tornato indietro di tre mesi, ai livelli del gennaio scorso. Ma
uno sprint nel finale ha consentito di recuperare gran parte
delle perdite. 	
    Il ritorno in auge dei timori riguardanti i paesi periferici
della zona euro, con relative tensioni sui mercati
obbligazionari, hanno fatto scivolare il listino milanese ai
minimi dal 16 gennaio scorso, nonché sui livelli del 30 dicembre
2011, ultima seduta dell'anno scorso, quando l'indice chiuse a
15.089,74 punti. In sostanza, l'azionario italiano si è
'mangiato' tutti i progressi registrati nel 2012.	
    Nel pomeriggio, grazie ad una partenza debole ma non
drammatica di Wall Street e ad un miglioramento dell'automotive,
la flessione è stata progressivamente ridotta, sino ad
annullarla. 	
    "Il sentiment continua a risentire dell'asta spagnola di
ieri e tra gli operatori si iniziano a intravedere i primi
segnali di avversione al rischio", commenta Vincenzo Longo, 	
market strategist di IG Markets Italy. "La sensazione è che gli
indici azionari possano correggere ulteriormente nelle prossime
sedute, vista la lunga corsa degli ultimi tre mesi. È troppo
presto per parlare di inversione del trend. Ci attendiamo che
l'inizio della stagione delle trimestrali in Usa possa giocare
un ruolo importante in questa fase di correzione".	
    Un trader sottolinea che la discesa di Piazza Affari non si
spiega con motivazioni dirette, perché "tutto ruota attorno alla
Spagna ora. Dall'inizio dell'anno si dice 'compra Italia' e
'vendi Spagna', nei mercati azionario e obbligazionario. Così,
la divergenza tra i due paesi è divenuta eccessiva".	
    In chiusura, l'indice FTSE Mib ha perso lo 0,2%, a
15.216,02 punti, dopo essere sceso sino a 14.919,56 punti: non
accadeva dal 16 gennaio scorso che venisse violata quota 15.000
punti. L'AllShare è sceso dello 0,13% e il MidCap
 dello 0,28%. Volumi per un controvalore di circa 2,1
miliardi.	
    	
    * Le preoccupazioni sui paesi periferici sono finite
soprattutto sul conto dei titoli bancari: l'indice europeo
 ha ceduto lo 0,48%. A Milano, UNICREDIT -3,1%,
INTESA SANPAOLO -0,96%, BANCO POPOLARE 
-2,48%, POPOLARE EMILIA ROMAGNA -3,14%, POPOLARE
MILANO -3,95%, MEDIOBANCA -2,48%, UBI
 -2,69% e MONTEPASCHI -4,96%.	
    * Restando ai finanziari, segno meno contenuto per risparmio
gestito e assicurativi. MEDIOLANUM ha lasciato sul
terreno lo 0,24%, AZIMUT lo 0,33% e GENERALI 
lo 0,54%.	
    * Brillante FIAT INDUSTRIAL (+2,83%), nella giornata
in cui si è svolta l'assemblea. 	
    I trader attribuiscono la performance soprattutto alla
soluzione che si va configurando per le minorities di Cnh
. 	
    * In scia FIAT (+3,69%) ed EXOR (+1,56%).
Tonica PIRELLI (+2,8%). Un dealer cita i dati sulle
vendite di auto in Brasile per giustificare l'andamento delle
società italiane. 	
    * FERRAGAMO (+3,34%) ha beneficiato di un
incremento di target price varato da JP Morgan. 	
    * Nel comparto del lusso/retail, positive TOD'S 
(+1,02%) e LUXOTTICA (+0,87%). Vivace ANTICHI
PELLETTIERI (+5,63%).	
    * Qualche spunto per i titoli difensivi e per alcuni fra i
più penalizzati recentemente: STMICROELECTRONICS 
+3,57%, LOTTOMATICA +1,92%, TENARIS +1,86%,
SAIPEM +1,59% e ANSALDO STS +0,2%.	
    * Secondo l'interpretazione degli operatori, i riflettori
puntati sulla Spagna penalizzano ENEL (-0,54%) e la
controllata ENEL GREEN POWER (-2,45%). Su quest'ultima
gravano anche le incertezze sulla revisione degli incentivi al
settore delle rinnovabili. Ne hanno risentito diverse società:
PRAMAC -9,78%, ERGYCAP -5,23%, LANDI RENZO
 -1,71% e FALCK RENEW -2,31%.	
    * Tra le mid cap, volo di SEAT (+22,51%), grazie
alla decisione di Moody's di mettere il rating sotto
osservazione per un possibile upgrade. 	
    * Al galoppo RCS MEDIAGROUP (+20,86%), il giorno
dopo l'uscita in polemica di Diego Della Valle. 	
    * A picco la galassia Ligresti nella giornata in cui Sator e
Palladio hanno presentato all'Antitrust un documento sul
progretto di integrazione con UNIPOL (-3,23%):
PREMAFIN -5,72%, FONDIARIA-SAI -1,73% e
MILANO ASSICURAZIONI -2,33%. 	
        	
        	
              	
          ** AZIONARIO ITALIANO **
I prezzi delle azioni trattate sul mercato telematico italiano 
possono essere visualizzati con un doppio click sui seguenti 
codici ........   
                  
                
Segmento Blue Chip .................. 
Segmento Standard Classe 1 .......... 
Segmento Standard Classe 2 .......... 
     
Market statistics................................ 
20 maggiori rialzi (in percentuale).............. 
20 maggiori ribassi (in percentuale)............. 
    
Indice FTSE IT Allshare 
Indice FTSE Mib.......  
Indice FTSE Italia Star 
Indice FTSE Italia Mid Cap... 
Indice FTSE Italia Small Cap 
Indice FTSE Italia Micro Cap. 
Guida per azionario Italia.... 
    
    ** DERIVATI DI BORSA ** 
Futures su FTSE Mib..........<0#IFS:>
Mini FTSE Mib.................<0#IFM:>
Guida a futures e opzioni.... 
Guida a opzioni..............  
    ** BORSE EUROPEE **
 Commento su titoli europei ........ 
 Speed guide borse europee.......... 
 Indici pan europei ........ 
 Dati analitici paneuropei... 
 Indice FTSEurofirst 300.......... 
 Indice Stoxx..................... 
 Indice Eurostoxx................. 
 Maggiori rialzi/ribassi settori Stoxx ........ 
 Maggiori rialzi/ribassi settori Eurostoxx..... 
 10 maggiori rialzi/ribassi titoli Stoxx....... 
 10 maggiori rialzi/ribassi titoli Euro Stoxx.. 
 25 maggiori rialzi europei......... 
 25 maggiori ribassi europei........ 
 25 titoli più attivi in valore .... 	
    
  	
    
Sul sito  www.reuters.it  altre notizie Reuters in italiano. 
Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia