Borsa Milano peggiora trascinata da banche, FTSE Mib cede 2%
MILANO, 5 aprile (Reuters) - Verso fine mattinata a Piazza Affari tornano a fioccare le vendite, in un panorama internazionale che vede acuirsi i timori sulla capacità della Spagna di centrare gli obiettivi di bilancio mettendo sotto pressione il debito dei paesi periferici con conseguenti ripercussioni sui titoli bancari.
"Riaffiorano i timori sulla Spagna, la situazione sui mercati torna a farsi pesante, lo spread sale e trascina tutti i finanziari", sintetizza un operatore.
Sull'obbligazionario il rendimento del decennale italiano marzo 2022 ha superato la soglia di 5,50% e il differenziale sul Bund si è ulteriormente allargato fino a 377 punti base, record dal 20 febbraio scorso.
Poco dopo le 12 l'indice FTSE Mib cede il 2% e l'Allshare l'1,8%. Volumi intorno ai 900 milioni di euro.
Il futures sul FTSE Mib ha rotto il supporto a 14.800 e tratta intorno a 14.720 punti.
Il benchmark europeo FTSEurofirst 300 arretra dello 0,8%, con Francoforte in calo dell'1,3% e Parigi dello 0,9%. Madrid cede l'1,3%. Anche a Wall Street i futures sono negativi.
* Le retrovie dell'indice delle blue chip sono affollate dai bancari: BANCO POPOLARE e POP MILANO sono le peggiori con ribassi che sfiorano il 6% ma le vendite si abbattono anche su MPS, UNICREDIT e UBI , che cedono abbondantemente oltre il 4%. L'indice di settore europeo perde l'1,8%.
* Resiste in testa al listino principale FERRAGAMO che sale dell'1,2%. JP Morgan ha rivisto al rialzo il target price a 15,6 da 13 euro confermando il rating "neutral".
* Fuori dal paniere principale RCS è in asta di volatilità con un rialzo teorico del 15% dopo le burrascose riunioni del patto di sindacato dei giorni scorsi che hanno portato ieri all'uscita in polemica di Diego Della Valle e alla votazione di una lista di maggioranza per il rinnovo del Cda segnata da una forte discontinuità. Continua...

