Saipem scivola in borsa su realizzi, analisti scettici su guidance

venerdì 8 febbraio 2013 11:33
 

MILANO, 8 febbraio (Reuters) - Il titolo di Saipem inverte il trend positivo delle ultime sedute, che l'hanno vista regina del listino principale dopo il crollo della scorsa settimana in scia al profit warning.

Attorno alle 11,25 Saipem scivola del 2,2% con volumi superiori alla metà della media di un'intera seduta, a fronte di un Ftse Mib in rialzo dello 0,37%.

Dalle sale operative segnalano come la flessione partita stamani sia spinta principalmente da una serie di prese di profitto dopo i rialzi delle ultime due sedute, in scia a manovre di day trading e in vista dell'arrivo del week end.

"Le prese di beneficio arrivano su Saipem, con gli investitori più piccoli che preferiscono realizzare prima di eventuali speculazioni e notizie che potrebbero emergere nel week end. Effettivamente conviene vendere adesso" commenta un operatore.

Non incidono positivamente sull'andamento borsistico neanche i commenti di alcuni analisti, all'indomani della conference call con il management.

Saipem ha fornito ieri dettagli sui driver della guidance 2013 e sugli elementi che dovrebbero favorire il rimbalzo dei margini nel 2014, cercando di rassicurare la comunità finanziaria, soprattutto straniera, sulle prospettive della società. Di ieri è anche l'annuncio di nuovi contratti, giunti nel periodo fine novembre-inizio febbraio 2013 e pari a 3,2 miliardi di euro.

Alla luce dei dati emersi dalla call, Equita ritiene che "il recupero dei margini sia meno visibile perché legato principalmente ai nuovi contratti da acquisire e non a un effetto recupero dal 2013 (dove ritenevamo che una significativa parte del calo fosse legato ad un aggiustamento del nuovo management nella marginalità attesa dei contratti in esecuzione)".

Saipem, riferisce Icbpi, ha tentato di definire la composizione del portafoglio attuale e prospettico, evidenziando come le valutazioni fatte precedentemente fossero eccessivamente fiduciose. Il broker nota tra l'altro che "il venir meno di circa 750 milioni di Ebit nel 2013 - circa la metà rispetto al precedente consensus - è davvero un malinteso valutativo notevole".

Nella nota del mattino, Mediobanca parla di rischi possibili riguardanti la ripresa della redditività e "il tempo che servirà per tornare al picco di Ebit da 1,5 miliardi". Il primo rischio, secondo l'istituto, è legato ai ritardi sui contratti. Dunque, "pur ipotizzando che questi avranno luogo nel 2014, la redditività non ne trarrà beneficio prima di tre o quattro anni, dunque le attese che l'Ebit possa tornare a 1,5 miliardi nel 2015 sono troppo ottimistiche".   Continua...