Borsa Milano amplia ribassi, in asta Unicredit, Intesa Sp, Ubi

lunedì 4 febbraio 2013 16:39
 

MILANO, 4 febbraio (Reuters) - Perde ancora terreno Piazza Affari, in calo di quasi tre punti e mezzo, con i bancari che estendono i ribassi in scia a un amplificarsi dei realizzi: con l'accrescere dell'incertezza sul fronte politico, gli investitori monetizzano senza sosta i recenti guadagni del Ftse Mib.

"Il clima politico in Italia si fa incandescente a tre settimane dal voto (del 24-25 febbraio) e il calo messo a segno da Piazza Affari ne è una testimonianza" commenta Vincenzo Longo, strategist di IG.

Dalle sale operative, i trader segnalano un ritorno dei timori sui periferici, che contagia tutti i mercati europei e che in Italia si traduce con un crollo dell'azionario e dei Btp e in una salita dello spread tra titoli italiani e Bund tedeschi in area 280 punti base. Intanto non sembrano giungere segnali positivi dal quadro macro.

Attorno alle 16,35 il FTSE Mib cede il 3,4%, l'Allshare perde il 3,18%, mentre l'indice benchmark europeo FTSEurofirst scende dell'1,07%.

Peggiorano i bancari. UNICREDIT è in asta di volatilità con ultimo ribasso del 7,38%. Sospese dalle contrattazioni anche INTESA SP e UBI, con ultimo ribasso a circa -5%. Vanno male anche POP MILANO , che dopo il balzo di venerdì cede il 5,4%. MPS , al centro dello scandalo sui derivati e delle cronache dei quotidiani, perde il 5,39%.

In deciso calo anche MEDIASET e FINMECCANICA . I trader non forniscono spiegazioni che possano giustificare il trend negativo, se non il generale sentiment negativo che attanaglia l'intero listino.

SAIPEM (+2,34%) è l'unico titolo che rimane in denaro, mentre si allenta l'impatto emotivo del profit warning.

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