Borsa Milano amplia perdite su incertezza politica, pesanti i bancari

lunedì 4 febbraio 2013 12:31
 

MILANO, 4 febbraio (Reuters) - Piazza Affari amplia le perdite e cede il 2%, zavorrata dai bancari, con gli investitori che preferiscono monetizzare i guadagni di inizio anno in vista delle elezioni politiche del 24-25 febbraio.

"Si tratta di prese di profitto in vista delle elezioni", commenta un trader, mettendo in evidenza che la borsa italiana e quella spagnola (-1,25%) sono quelle che registrano le maggiori perdite dopo il rally che le aveva viste protagoniste nelle prime settimane del 2013. Nonostante la recente discesa, Piazza Affari ha ancora un saldo positivo da inizio anno (+4,4%), superiore a quello registrato dall'indice benchmark europeo (+2,7%).

"In particolare, sul mercato italiano pesa anche l'incertezza politica", aggiunge l'operatore.

Anche Deutsche Bank dedica un report alla crescente incertezza politica italiana. L'istituto, pur sottolineando che l'esito più probabile è un compromesso post-elettorale tra la coalizione di centro-sinistra e i centristi guidati da Mario Monti, nota che sta crescendo il rischio di instabilità politica, con possibili ripercussioni sulla fiducia e aull'attività economica a breve termine.

I titoli bancari sono quelli che risentono maggiormente di questa situazione.

Alle 12,25 circa il FTSE Mib cede il 2%, l'Allshare perde l'1,86%, mentre l'indice benchmark europeo FTSEurofirst limita le perdite allo 0,24%. Volumi sulla piazza milanese per un controvalore di circa un miliardo di euro.

* I titoli bancari sono in deciso calo, zavorrati dalle prese di profitto dopo il rally che li ha visti protagonisti in questo avvio di 2013. Mps, al centro dello scandalo sui derivati e delle cronache dei quotidiani, cede il 3,6%. UNICREDIT, che ha visto il suo rating tagliato a 'neutral' da 'buy' da parte di Ubs, è in calo del 4,4%. Seguono a breve distanza BANCO POPOLARE e POP MILANO , mentre INTESA SAN PAOLO cede il 2,9%.

* SAIPEM rimbalza del 2,5% dopo che la scorsa settimana ha perso quasi un terzo del suo valore, mentre si allenta l'impatto emotivo del profit warning e i trader iniziano a interrogarsi se la valutazione ora non sia troppo negativa.

* FIAT lascia sul terreno il 2,6%. I dati sulle immatricolazioni a gennaio hanno mostrato come il mercato italiano resti ancora debole.   Continua...