Borsa Milano prosegue in negativo, corre Mps, bancari contrastati

venerdì 4 gennaio 2013 13:00
 

MILANO, 4 gennaio (Reuters) - Piazza Affari archivia una prima parte di seduta negativa e caratterizzata da una certa volatilità, con gli operatori alla finestra in attesa della diffusione dei dati macro Usa nel primo pomeriggio. I numeri sull'occupazione Usa dovrebbero infatti fornire indicazioni precise sul ritmo di crescita della prima economia mondiale.

In generale, sulle piazze azionarie si riscontra un mood sottotono, con gli scambi che si mantengono limitati anche a causa del periodo festivo. "I volumi sono davvero scarsi, il mercato praticamente flat, l'unico ruggito è quello di Mps" nota un trader.

A deprimere il sentiment degli investitori sono giunti stamane anche i timori che la Fed possa terminare prima del previsto il programma di acquisto dei bond a causa di alcune incertezze sugli effetti collaterali del programma.

Una notizia positiva arriva tuttavia dal fronte obbligazionario, dove lo spread Btp-Bund continua a ridursi, scendendo a quota 273 punti base, nuovo minimo da agosto 2011.

Intorno alle 12,55 il FTSE Mib cede lo 0,53% in linea con l'AllShare. Negativo anche il futures, mentre i volumi si attestano a 783 milioni di euro. L'indice benchmark europeo FTSEurofirst 300 cede lo 0,24%.

* Star del listino principale è MPS che, dopo alcune sospensioni dagli scambi, a fine mattino muove al rialzo di circa sette punti percentuali con volumi decisamente consistenti. Per spiegare il movimento anomalo in borsa, fonti di mercato parlano di ripresa delle ricoperture, in scia al recente recupero del differenziale Btp-Bund.

Gli altri bancari vedono un trend contrastato con POP MILANO e BANCO POPOLARE positive. Vendute invece UNICREDIT, INTESA SP e le altre popolari.

* FIAT guadagna oltre un punto e mezzo sull'annuncio di ieri dell'acquisizione di una nuova quota di Chrysler, notizia valutata positivamente dagli analisti.

* Realizzi su FINMECCANICA. Secondo indiscrezioni stampa la cessione di Ansaldo Energia slitterà probabilmente a dopo le elezioni politiche. "Da un punto di vista tecnico il rinvio della vendita compromette il raggiungimento dell'obiettivo di dismissioni per 1 miliardo di euro nel 2012" nota un broker, ricordando che sinora sono stati raccolti solo 260 milioni dalla cessione di Avio.   Continua...