Borsa Milano balza 3% con Europa su accordo fiscale Usa, bene banche

mercoledì 2 gennaio 2013 13:11
 

MILANO, 2 gennaio (Reuters) - Piazza Affari archivia in rialzo di tre punti percentuali una prima parte di seduta scoppiettante, con gli operatori galvanizzati dal raggiungimento dell'accordo negli Stati Uniti per evitare il cosiddetto 'fiscal cliff'.

I mercati non si curano per il momento di alcune questioni fiscali rimaste aperte e che andranno risolte nei prossimi mesi, come il taglio della spesa pubblica e il tetto al debito, ora fissato a 16.400 miliardi di dollari.

"L'intesa Usa è ancora provvisoria e c'è qualche dubbio sui rinvii. Tuttavia non ci sono per ora troppi patemi d'animo; quello che conta è il raggiungimento dell'accordo" commenta un trader, che nota anche come siano ripartite sull'indice milanese le ricoperture.

La Borsa di Milano è tra le migliori in Europa grazie alle performance toniche del comparto bancario, aiutato dal restringimento della forbice Btp-Bund scesa stamane fino a quota 289 punti base, sui minimi da marzo 2012.

"Beneficiano oggi della discesa dello spread, oltre ai bancari, tutte le società più esposte ai titoli di Stato, ad esempio i comparti del risparmio gestito e assicurativo, in particolare Mediolanum e Generali" commenta l'operatore.

Intorno alle 13,05 l'indice FTSE Mib guadagna il 3% in linea con l'AllShare. Il futures sul FTSEMib ha rotto la resistenza dei 16.700 punti e prosegue al rialzo. Volumi scambiati per 1 miliardo di euro circa.

Il benchmark europeo FTSEurofirst 300 sale dell'1,89%.

* In gran spolvero i bancari, con UNICREDIT che avanza dello 3,7% nel giorno in cui diventa operativo il progetto di riassetto del gruppo e INTESA SP a +4,4%. Bene anche le popolari ed MPS. Quest'ultima ha concluso la scorsa settimana la cessione della partecipazione del 60,42% del capitale sociale di Biverbanca alla Cari Asti.

* Tonica la galassia UNIPOL -FONSAI, con PREMAFIN che balza del 5%.   Continua...