Borsa Milano molto pesante su dimissioni Monti, male banche

lunedì 10 dicembre 2012 12:44
 

MILANO, 10 dicembre (Reuters) - Giornata di vendite a tutto spiano a Piazza Affari. Così i mercati stanno rispondendo all'annuncio delle dimissioni di Mario Monti, a seguito della crisi di governo aperta dal Pdl e del ritorno in campo di Silvio Berlusconi. Spread Btp/Bund in netta risalita intorno a 360 punti base, male soprattutto le banche, le più sensibili alla salita dei tassi d'interesse sui titoli di Stato.

Intorno alle 12,30 l'indice FTSE Mib cede il 3,3%, l'AllShare il 3,2%, molto peggio degli altri mercati europei. L'indice paneuropeo Ftseurofirst 300 perde lo 0,44%. Londra cede lo 0,3%, mentre a Madrid l'indice Ibex 35 perde l'1,7% contagiato dal ribasso di Milano. Buoni i volumi intorno a 1,2 miliardi di euro.

A Wall Street i segnali sono per un avvio debole dei mercati Usa.

Tutti i commenti di gestori e broker sono unanimi nell'individuare alla base della reazione dei mercati, la scelta del Pdl di togliere la fiducia al governo Monti e di Berlusconi di ricandidarsi nuovamente a Palazzo Chigi. "Sui mercati c'è molta incredulità. Tutti avevano creduto a un'uscita di scena definitiva di Berlusconi dalla politica, ma così non è. Adesso c'è una nitida indentificazione delle responsabilità, di chi sia la colpa di questa crisi, che ha un nome e un cognome nel Pdl e nel ritorno in campo di Berlusconi", osserva un gestore di una Sgr italiana che preferisce restare anonimo. Che aggiunge "Una eventuale vittoria del Cavaliere farebbe scattare una reazione ancora più negativa dei mercati".

Un trader parla di reazione "forse eccessiva, ma ampiamente prevedibile", un altro "di vero e proprio spavento per il ritorno del cavaliere".

Molto male i bancari, i titoli più sensibili all'andamento dello spread intorno a 360 punti. I big UNICREDIT e INTESA perdono oltre il 6%. La peggiore MPS con un calo del 7,1%.

Ma la lettera colpisce tutti i settori, dall'industria a energia e telefonia. FIAT cede oltre il 5%, FINMECCANICA il 4%, TELECOM il 3,8%.

Unico titolo positivo STM in salita dell'1,3% sull'annuncio che uscirà dalla jv ST-Ericsson. "Si trattava di un'alleanza penalizzante per la societa' franco-italiana", osserva un broker.

(Giancarlo Navach) Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia   Continua...