Borsa Milano chiude in forte calo, pesante Fiat, Stm, banche

mercoledì 7 novembre 2012 18:04
 

MILANO, 7 novembre (Reuters) - Piazza Affari archivia in calo una giornata partita bene su tutti i mercati europei sulla scia della vittoria di Barack Obama alla presidenza degli Stati Uniti, che ha però poi progressivamente lasciato il passo ai timori sia sullo stesso fronte Usa che su quello europeo.

La chisura della tornata elettorale americana, pur eliminando l'incertezza che si era creata attorno al suo esito, apre una nuova fase per la politica Usa con le sfide che il presidente dovrà affrontare per assicurare un miglioramento sostenibile della crescita economica.

Wall Street ha pertanto accolto con un calo una votazione che ha visto il partito repubblicano mantenere la maggioranza alla camera, alimentando timori sul raggiungimento di un compromesso su questioni urgenti come il cosiddetto "fiscal cliff".

Sul fronte europeo la preoccupazioni si sono riaccese oggi con le parole del presidente della Bce, Mario Draghi, che ha sottolineato che gli sviluppo della crisi dell'area euro stanno iniziando ad interessare anche l'economia tedesca.

"Se il mercato reagisce in questo modo evidemente sconta motivi di preoccupazione anche se a mio avviso non ci sono state oggi notizie particolarmente negative", commenta un trader.

"Credo più ad una giornata del tipo 'sell on the news'. Si vende sulla chiusura delle elezioni americane mentre si inizia a vedere com preoccupazone il fiscal cliff", ovvero il massiccio pacchetto di aumenti di tasse e tagli alla spesa che dovrebbe entrare in vigore alla fine del 2012

L'indice FTSE Mib chiude in calo del 2,5% e l'Allshare del 2,26%. Volumi pari a 1,5 miliardi di euro circa.

In Europa il paniere FTSEurofirst perde l'1,4%mentre a Wall Street l'S&P 500 scivola del 2,6% circa scendendo sotto il livello di 1.400 punti per la prima volta da inizio settembre.

* Seduta pesante per FIAT, che sprofonda a -6,6% con volumi più che doppi rispetto alla media in scia all'ennesimo declassamento, dopo quelli di Barclays e Mediobanca, arrivato da Deutsche Bank, riferiscono dalle sale operative.   Continua...