Borsa Milano chiude negativa in scia a Wall Street, misti i bancari

venerdì 2 novembre 2012 17:41
 

MILANO, 2 novembre (Reuters) - Piazza Affari chiude in
negativo l'ultima seduta della settimana, caratterizzata da
volumi ancora festivi e da una certa volatilità, in cui il
market mover principale sono state le notizie arrivate dagli
Usa.  
    La spinta rialzista registrata nel primo pomeriggio dopo la
diffusione dei dati americani sui nuovi posti di lavoro
americani si è presto esaurita e gli indici milanesi sono
tornati in territorio negativo.
    "Gli effetti dei dati macro Usa molto positivi, hanno avuto
breve durata, anche oltreoceano" dice un trader.
    Infatti, dopo i primi scambi in denaro, Wall Street ha
girato in perdita, influenzando anche il trend del Ftse Mib.
Secondo gli analisti, il dato Usa sui nuovi posti di lavoro,
seppur superiore alla attese, è ancora
insufficiente per una vera svolta nel mercato del lavoro.
    Non giova a Piazza Affari neanche l'aumento del
differenziale Btp-Bund, che risale ai massimi di seduta, a quota
350 punti.         
    Il listino milanese chiude in calo dello 0,24%,
mentre l'Allshare cede lo 0,34%. Da un punto di vista
tecnico, commentano gli analisti di Bnl-Bnp Paribas, "il Ftse
Mib resta in area 15.500-15.800 confermando le difficoltà a
recuperare al soglia psicologica dei 16.000 punti". 
    Si sono scambiati volumi per un controvalore di 1,2 miliardi
di euro.
    In Europa, il FTSEurofirst guadagna lo 0,35%.
    
    * Chiude contrastato il settore bancario. In positivo MPS
 (+3,67%), che recupera dopo i realizzi di ieri, 
MEDIOBANCA (+2,55%) e UNICREDIT (-%), che
supera la parità negli ultimi minuti di contrattazioni. Vendute
INTESA SP (-0,63%), UBI (-0,52%) e POP EMILIA
 (-1,86%) dopo i guadagni della vigilia.  
    * MEDIASET riduce le perdite, passando in positivo
sul finale di seduta, dopo la smentita della società delle
ipotesi di spin-off e di aumento di capitale apparse questa
mattina su Il Mondo. 
    Il settimanale parlava di un progetto di spin off di Rti e
di un aumento di capitale per ridurre il debito. "Il Mondo
riporta tra l'altro la possibilità di un aumento di capitale...
e appena il mercato legge aumento di capitale su un titolo, in
primis lo vende e poi si pone il problema di rileggere la news a
fondo" commentava in mattinata un trader.    
    * Cede il 2,04% TELECOM ITALIA. In un report
pubblicato oggi, JP Morgan compara la compagnia italiana a
Telefonica, preferendole quest'ultima. Inoltre, pesano sul
titolo le notizie stampa secondo cui Deutsche Telekom 
potrebbe tagliare di un terzo il dividendo 2013. 
    * Dopo i guadagni degli ultimi giorni, FIAT INDUSTRIAL
 sconta forti vendite (-2,2%) anche in scia al
declassamento da parte di Ubs a 'neutral' da 'buy'.
    * La promozione di AUTOGRILL a 'outperform' da
'neutral' da parte di Credit Suisse galvanizza il titolo che
chiude tra i migliori dell'indice a +2,06%.. 
    * Tra gli spunti in acquisto LUXOTTICA, che oggi ha
annunciato un accordo di esclusiva per l'acquisto del 100% della
francese Alain Mikli International. 
    * Altra giornata di sofferenze per MAIRE TECNIMONT
, che cede il 5,16%, affossata dalle anticipazioni di
stampa su un aumento di capitale. 
    
    
     
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