Borsa Milano positiva, sopra 14.000 punti, spinta da big banche

lunedì 7 maggio 2012 12:57
 

MILANO, 7 maggio (Reuters) - Seduta all'insegna della volatilità stamani in un mercato azionario reso nervoso dalle incognite poste dall'esito delle elezioni in Francia e Grecia.

Il benchmark milanese FTSE Mib ha oscillato tra un ribasso di due abbondanti punti percentuali a un guadagno di poco inferiore all'1% per assestarsi in territorio positivo intorno all'ora di pranzo. il FTSEurofirst delle borse europee viaggia poco mosso.

Il recupero è partito quando il derivato sull'indice ha violato la soglia posta a 13.650/700 e adesso è impostato per raggiungere l'obiettivo 13.900/14.000.

Intorno alle 13 il FTSE Mib guadagna lo 0,7% risalendo sopra la soglia psicologica dei 14.000 punti. Bassi i volumi, pari a 640 milioni di euro.

"Siamo in preda alla volatilità", sintetizza un operatore.

La sensazione, nelle sale operative, è che le pressioni al ribasso stiano perdendo forza perchè il mercato è già in ipervenduto e, pertanto, non è in grado di decelerare ulteriormente. Un discorso che, secondo il trader, si applica in special modo ai titoli bancari.

* Sono proprio alcuni bancari a risalire la china in mattinata, in particolare i due maggiori gruppi UNICREDIT e INTESA SP. Si mette in luce POP MILANO . Mediobanca, in un report, cita indiscrezioni stampa secondo le quali il business plan dell'istituto meneghino potrebbe arrivare entro due mesi e contenere tagli per circa 1.000 posti. Pur vedendo con favore azioni mirate al contenimento dei costi, gli analisti di Piazzetta Cuccia sottolineano che darebbero il benvenuto anche a soluzioni alternative ad una riduzione diretta dei posti di lavoro quale, ad esempio, l'eliminazione di "benefit".

Per un trader le voci di tagli al personale e di maggiore integrazione con Banca Akros circolano già da tempo e non rappresentano, di per sè, uno spunto per gli acquisti di oggi sul titolo.

* La lettera insiste su MEDIOBANCA una delle principali banche creditrici della galassia Ligresti e BANCO POPOLARE. Deboli anche gli assicurativi GENERALI , FONDIARIA-SAI e UNIPOL.   Continua...