PUNTO 1-Risparmio gestito inizia 2013 in nero per 6,6 mld

martedì 26 febbraio 2013 15:09
 

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MILANO, 26 febbraio (Reuters) - L'industria del risparmio gestito inizia il 2013 con una raccolta netta positiva per 6,57 miliardi, quasi equamente divisa tra gestioni collettive (3,2 miliardi circa) e gestioni di portafoglio (3,4 miliardi circa), queste ultime influenzate dal mandato assunto internamente dalla leader di settore Generali per circa 1,6 miliardi di euro.

La rilevazione mensile provvisoria, fornita per gennaio da Assogestioni, evidenzia dunque che in un solo mese il sistema ha dimezzato i deflussi dell'intero anno scorso.

"Questo inizio d'anno conferma la prosecuzione del trend che avevamo visto nell'ultima parte dell'anno, gli investitori restano interessati allo strumento fondo in un contesto di mercato leggermente migliorato a livello internazionale", ha detto a Reuters Lorenzo Alfieri, country head per l'Italia di J.P. Morgan Asset Management che ha raccolto il mese scorso circa 250 milioni.

Lo spaccato delle categorie di fondi rivela un atteggiamento più disteso rispetto al rischio. Per Alfieri la transizione da un approccio opportunistico all'azionario ad un riposizionamento dei portafogli sta passando per un ritorno di interesse per bilanciati e flessibili.

Secondo le statistiche Assogestioni, il mese scorso i bilanciati hanno raccolto 364 milioni e i fondi equity puri circa 200 milioni. Continuano a subire riscatti i monetari(-300 milioni circa). Più in generale la raccolta è stata trainata dai flessibili (per 1,87 miliardi), anche se non si arrestano le sottoscrizioni degli obbligazionari (1,3 miliardi).

"Soprattutto in un contesto di tassi più bassi, una delle prerogative più interessanti è quella non solo di dare mandato al gestore di individuare i titoli più interessanti dal punto di vista reddituale ma anche di potersi muovere in maniera abbastanza libera tra le varie asset class in modo da poter modificare l'asset allocation in virtù delle valutazioni che fa del mercato di volta in volta", sottolinea Alfieri.

I fondi di diritto estero continuano a intercettare la parte preponderante dei flussi (circa 3 miliardi di euro), lasciando agli italiani circa 138 milioni di raccolta.

Fondi roundtrip, cioè istituiti all'estero da operatori italiani, e fondi esteri puri secondo Assogestioni ormai rappresentano oltre il 70% dell'offerta complessiva.   Continua...