Risparmio gestito, fondi tornano in nero in 2012 dopo débacle 2011

martedì 19 febbraio 2013 11:17
 

MILANO, 19 febbraio (Reuters) - I fondi aperti hanno archiviato il 2012 in nero per 1,18 miliardi, tornando a segnare una raccolta annua positiva dopo la débacle del 2011, conseguenza dell'acuirsi della crisi del debito della zona euro. Il dato, sommato agli afflussi verso i fondi chiusi (+1,45 miliardi) porta a 2,6 miliardi le sottoscrizioni di gestioni collettive e si confronta con fuoriuscite per quasi 14,5 miliardi da quelle di portafoglio, con un'incidenza dei riscatti soprattutto sui bilanciati.

E' quanto emerge dall'ultima mappa trimestrale messa a punto da Assogestioni, che riporta dati più precisi e dettagliati rispetto all'aggiornamento preliminare effettuato su base mensile.

A fare la parte del leone l'anno scorso sono stati gli obbligazionari flessibili con una raccolta per 13,7 miliardi circa, di cui 3,5 miliardi negli ultimi tre mesi, più della metà delle sottoscrizioni totali per i fondi che investono in reddito fisso (24,5 miliardi circa). Questa categoria, in cui rientrano i prodotti cosiddetti "data target", vanta anche il numero maggiore di fondi (214). Non solo: agli obbligazionari flessibili fa capo quasi il 12% del patrimonio totale dei fondi aperti, una percentuale per singola tipologia di fondo che non ha eguali tra gli obbligazionari, la categoria più "pesante" in termini di patrimonio gestito (51% circa). Per due analisi su questi prodotti fare doppio click su e su

Nel 2012 il patrimonio gestito dell'industria è arrivato a sfiorare i 1.200 miliardi anche grazie alla riorganizzazione delle società di asset management del gruppo Generali che, nel solo quarto trimestre, ha prodotto un aumento del patrimonio gestito dal Leone di 187 miliardi. A seguito di tale riorganizzazione, Generali Investments Italy Sgr ha cambiato denominazione in Generali Investments Europe Sgr.

Dati di maggior dettaglio e serie storiche complete ed aggiornate sono disponibili all'indirizzo www.assogestioni.it/cubo.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia