Eni, quattro banche guidano maxi bridge loan da 12 mld euro

mercoledì 4 aprile 2012 16:51
 

LONDRA, 4 aprile (Reuters) - Quattro banche stanno coordinando un bridge loan da 12 miliardi di euro di Eni che ha proposto la scissione o la vendita del gestore di rete Snam, che sarà uno dei più grandi prestiti sindacati di quest'anno, lo dicono fonti bancarie a ELPC, un servizio dedicato di ThomsonReuters.

I coordinatori BNP Paribas, JP Morgan, Intesa Sanpaolo e UniCredit stanno lavorando con l'Eni sul prestito sindacato e si prevede la sottoscrizione, con l'intervento di altre banche, prima della pausa estiva. [ID: nL6E8EU5IX]

"E' semplicemente una questione di termini e condizioni, non se questo accordo può essere fatto o no", dice un banchiere vicino all'accordo.

"Non lo commentiamo", dice un portavoce di Eni riferendosi al prestito.

L'Italia ha approvato in gennaio la separazione di Eni da Snam, nell'ambito dei piani di liberalizzazione destinati a ridurre i costi energetici per consumatori e imprese [ID: nL5E8CN23E].

Inoltre ciò consentirà a Eni di ridurre i debiti sul suo bilancio, aprendo la strada ad investimenti su esplorazioni e produzione.

Il prestito ponte è il più grande emesso dal Sud Europa dal 2007, quando Enel emise un prestito da 35 miliardi di euro per finanziare la sua offerta congiunta con Acciona per una quota del 75% in Endesa.

Circa 20 banche commerciali e di investimento internazionali sono interessate al deal, ma non tutti sono tenuti a sottoscrivere la transazione, ha detto il banchiere, aggiungendo che tutte le banche italiane sono attese partecipare.

Eni, che detiene una quota del 53% in Snam che vale circa 7 miliardi di euro, prevede di uscire dalla società entro il settembre 2013. La cessione sarà regolata da un decreto del governo che sarà pubblicata entro la fine di maggio.

I banchieri stanno lavorando per l'accordo prima del decreto governativo di maggio, che definirà il quadro giuridico della cessione e aiuterà a finalizzare le dimensioni e la struttura del prestito jumbo.

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