Cina, al via primi ETF obbligazionari per rivitalizzare mercato bond

mercoledì 9 gennaio 2013 10:03
 

SHANGHAI, 9 gennaio (Reuters) - La Cina ha dato il semaforo verde al lancio dei primi ETF (exchange-traded fund, fondo quotato a gestione passiva) obbligazionari nel tentativo di dare nuova linfa al mercato cinese del reddito fisso con strumenti liquidi e a basso costo rivolti anche ai piccoli investitori.

Guotai Asset Management Co, di cui è socia Generali , e Bosera Funds hanno ricevuto il via libera al lancio di ETF che investono in bond, secondo quanto reso noto dalla China Securities Regulatory Commission. Guotai lancerà un ETF indicizzato ad un paniere di Treasuries quinquennali mentre Bosera uno che replica un indice di emissioni societarie.

Gli investitori cinesi tipicamente comprano e vendono titoli di di debito attraverso il mercato interbancario da cui i piccoli investitori sono esclusi. I pochi bond che vengono scambiati sulle borse cinesi hanno volumi molto bassi.

Il governo ha anche fatto sapere che saranno presto lanciati futures sull'obbligazionario e altri derivati per offrire strumenti di copertura.

La Cina da tempo incoraggia le proprie aziende ad andare sul mercato primario del debito per attenuare la dipendenza dell'economia dal credito bancario e la pressione sulla borsa domestica, dove 800 società sono in attesa di essere quotate.

Un maggiore accesso a prodotti obbligazionari consentirebbe inoltre ai risparmiatori cinesi di diversificare i propri investimenti oggi sempre più orientati verso il mattone, con conseguente surriscaldamento dei prezzi immobiliari.

Delusi dai magri ritorni offerti dalla borsa e dai tassi reali negativi dei depositi, altri cinesi hanno destinato i propri risparmi a prodotti gestiti molto redditizi ma relativamente opachi.

Gli analisti avvertono però che difficilmente gli ETF imprimeranno una svolta all'industria del risparmio gestito cinese nel suo complesso. Il patrimonio del settore investito in reddito fisso ammontava a 26 miliardi di dollari nel terzo trimestre dell'anno scorso, pari all'8% dei fondi cinesi totali secondo i dati Lipper, gruppo Thomson Reuters. I fondi monetari, alla stessa data, rappresentavano il 18%.

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