Italia,chance richiesta aiuti Ue molto basse in attuale scenario-gestori

mercoledì 19 dicembre 2012 15:59
 

* Riforme e rigore proseguiranno in ogni caso

* Fondamentali non giustificano aiuti

* Spread oggi sotto mimimo toccato prima di crisi governo

MILANO, 19 dicembre (Reuters) - L'eventualità che l'incertezza politica costringa l'Italia a chiedere l'intervento europeo è remota: gli investitori sentiti da Reuters sono infatti convinti che la politica proseguirà nel cammino di rigore e riforme tracciato dal governo tecnico di Mario Monti indipendentemente dal fatto che le urne esprimano o meno una maggioranza robusta.

Roma non ha però bisogno dell'attivazione del nuovo meccanismo Bce denominato OMT (Outright Monetary Transactions), in cui la Banca centrale europea interviene con acquisti sul secondario per mettere un tetto ai rendimenti, anche per ragioni di carattere strettamente fondamentale.

"Le chance sono basse per il momento. Se il risultato delle elezioni è costruttivo, sarà la Spagna la prima a chiedere aiuto. I fondamentali dell'Italia sono buoni, le entrate fiscali sono migliori delle attese e il quadro macro si sta lentamente stabilizzando", ha detto Francesco Fonzi, senior portfolio manager di Credit Suisse AM sgr.

Anche da Pioneer Investments sottolineano come non ci sia "nessun bisogno di sostegno finanziario Ue sulla base degli attuali numeri del bilancio".

E da Anima rimarcano: "C'è una differenza fra l'Italia, la Spagna e la Grecia a livello di fondamentali", come spiega il direttore degli investimenti Armando Carcaterra. "E' vero che abbiamo un fardello di debito pubblico enorme ma, se riusciamo a gestire la nostra politica interna con un nuovo governo che terrà la barra dritta nel percorso delle riforme - e questo è quello che pensiamo accadrà - allora i fondamentali dell'Italia continueranno a fare premio, per lo meno rispetto ad altri Paesi periferici".

  Continua...