Ancora corporate ma selezionati, più equity per sfide 2013-Pioneer Inv.

lunedì 3 dicembre 2012 15:37
 

* Borse europee sottovalutate,puntare su finanziari,ciclici,infrastrutture

* Verso una minore correlazione fra asset class

* Visione positiva su Btp, esposti per 30 miliardi di euro

MILANO, 3 dicembre (Reuters) - Più selettività sulle emissioni societarie e alla larga dei governativi "BRIC", cioè di Brasile, Russia, India e Cina, dove aleggia il rischio "bolla". Con il perdurare di tassi di interesse ai minimi, il 2013 sarà l'anno in cui la caccia al rendimento non potrà prescindere anche da un graduale aumento dell'esposizione alle borse, soprattutto del Vecchio Continente dove le valutazioni sono più a sconto.

Questa, in estrema sintesi, la visione per l'anno prossimo di Pioneer Investments, gestore del gruppo Unicredit, terzo in Italia per patrimonio con una fetta del mercato pari a poco meno del 9% (dati mensili Assogestioni a fine ottobre).

Uno sguardo ad un futuro dove le diverse asset class dovrebbero smetterla di muoversi all'unisono, reagendo compatte a segnali di "risk on" e "risk off" dei mercati e restituendo spazio alla possibilità di diversificare.

Un primo passo sarà quello di incrementare l'azionario al 55% di un portafoglio bilanciato aggiungendo finanziari, ciclici, società infrastrutturali europee a quei settori esposti ai consumi dei paesi emergenti ormai non più a sconto. Pioneer scommette infatti su un ulteriore restringimento dei differenziali di rendimento sui debiti dei paesi dell'Eurozona e su un'attenuazione del "fiscal drag" tale da far ripartire l'economia nella seconda metà del 2013.

"Le azioni europee sono talmente sottovalutate a livello storico che potrebbero offrire ritorni a doppia cifra nel prossimo decennio", ha detto Giordano Lombardo, group CIO di Pioneer Investments.

Sul versante obbligazionario, Lombardo ha parlato di "esposizione di lungo periodo" a Bonos e Btp. In particolare al gestore fanno capo 30 miliardi di governativi italiani.   Continua...