Eukedos, taglio costi e dismissioni per rilancio marginalità - AD

mercoledì 28 novembre 2012 15:49
 

MILANO, 28 novembre (Reuters) - Eukedos ha messo in cantiere una semplificazione della struttura societaria e un contenimento dei costi, nonché cessioni di asset, allo scopo di rilanciare la marginalità e risanare i conti nell'arco di tempo del piano previsto dal concordato preventivo, ovvero entro la fine del 2016.

E' quanto spiega Carlo Iuculano, presidente, amministratore delegato e azionista di riferimento (attraverso Arkigest controlla il 36,353% del capitale), nel corso di una conferenza stampa per la presentazione della politica industriale del gruppo attivo nell'assistenza sanitaria.

L'ex Arkimedica ha cominciato una nuova vita nel corso del 2012, con l'omologa del concordato preventivo (30 maggio) e l'ingresso nel capitale di Arkigest.

Ora, racconta Iuculano, arriva il passo successivo, con il nuovo piano, "caratterizzato da un approccio industriale e non prevalentemente finanziario".

I driver sono quattro. Innanzitutto, "riduzione del numero di società e della complessità del gruppo". L'obiettivo finale, argomenta l'AD, "è avere una holding e sotto tre società, una dedicata all'area care, una all'area industrial e una terza per la gestione degli immobili".

Focus numero due è "il contenimento delle spese generali".

La terza gamba del piano è "la focalizzazione nel settore care", con la "ricerca di una marginalità in linea con la media del mercato".

I conti dei primi nove mesi, sottolinea Iuculano, sono condizionati dal concordato; "ma, anche al netto degli effetti della procedura, il margine operativo lordo è positivo". Certo, "il margine attuale non è adeguato. Solo l'area care dovrebbe avere un margine più alto di quello attuale dell'intero gruppo".

Quarto driver per rilanciare la marginalità sono le dismissioni, in particolare nel settore industriale. Iuculano non è scontento che in passato sia naufragata la cessione di Deltamed (produzione di aghi cannula e materiali per sale operatorie). "L'idea è di non cederla", dice. "E' una bella azienda".   Continua...