Derivati Comune Milano, perito: contrattazione andava fatta con più cura

venerdì 4 maggio 2012 19:43
 

MILANO, 4 maggio (Reuters) - "La fase di contrattazione e di accertamento delle condizioni finanziarie... andava fatta con maggiore cura". Lo scrive il professor Francesco Corielli, perito nominato dal giudice del Tribunale di Milano Oscar Magi, davanti al quale si celebra il processo a quattro banche - Deutsche Bank, Depfa, JP Morgan e Ubs - e 13 persone, imputate di truffa sui derivati del Comune di Milano legati al bond da 1,68 miliardi scadenza 2035.

La perizia, estremamente tecnica e di oltre 100 pagine, è stata depositata oggi in cancelleria e verrà illustrata nella prossima udienza del 9 maggio.

Il docente di Matematica generale e finanziaria all'Università Bocconi, critica la posizione del Comune di aver evitato "di confrontare la proposta delle banche col mercato e privarsi del più elementare strumento che, anche in mancanza di diretta conoscenza tecnica, poteva consentire una stima corretta di quanto realmente fosse conveniente l'operazione".

"Se il Comune si fosse rivolto al mercato per ottenere quotazioni comparative - si legge nella perizia - avrebbe ottenuto una misura certo più precisa di quale fosse l'effettiva convenienza economica dell'operazione e avrebbe potuto, riteniamo, iniziare una trattativa con le controparti/Arrangers per ottenere migliori condizioni o, in mancanza di questa possibilità, decidere eventualmente per la non convenienza dell'operazione e seguire altra strada".

"Quanto veramente andava cambiato non era l'operazione, ma tutta la fase di contrattazione e di accertamento delle condizioni finanziarie che andava fatta (secondo chi scrive) con maggiore cura".

"A chi scrive sembra che la fretta di concludere abbia impedito, al Comune, perfino l'accertamento dell'effettivo costo dell'operazione e quindi dell'aderenza dell'operazione alle norme di legge".

"Quanto al fatto che alternative siano state considerate: dai documenti a disposizione del Perito e dalle testimonianze rese in aula, risulta che perlomeno tre alternative siano state esaminate nei dettagli. Fondo di ammortamento, swap di ammortamento del tipo poi realizzato e swap di ammortamento con sinking fund", prosegue il docente universitario.

"Il Perito deve ripetere che la considerazione di tali alternative non sembra essere stata accompagnata da una corretta valutazione dei rispettivi costi per il Comune, strumento, pare al Perito, essenziale per la scelta che doveva essere operata".

  Continua...