Borse asiatiche in leggero rialzo nonostante dati deboli dalla Cina

lunedì 25 febbraio 2013 09:10
 

TOKYO (Reuters) - Seduta moderatamente positiva per l'azionario dell'area Asia-Pacifico frenato dall'incertezza sulla crescita globale dopo i deboli dati cinesi sul settore manifatturiero.

L'indice flash PMI a cura di Hsbc per febbraio ha mostrato un rallentamento ai minimi degli ultimi quattro mesi a 50,4 dal 52,3 di gennaio che rappresentava i massimi dei due anni. In ogni caso si tratta del quarto mese consecutivo di espansione anche se il dato si attesta appena sopra la soglia di 50 che separa l'espansione dalla contrazione.

Gli investitori restano cauti per la fragile ripresa economica mondiale anche se l'allentarsi delle preoccupazioni per la crisi del debito della zona euro ha spinto i mercati al rialzo negli ultimi mesi. L'incertezza si sposta adesso sulle elezioni italiane e sulla possibilità che dalle urne possa uscire un governo satabile, mentre su un altro fronte il taglio del rating sulla Gran Bretagna da parte di Moody's pesa sulla fiducia nella sterlina.

Intorno alle 8,45 italiane l'indice Msci dell'area Asia-Pacifico avanza di un frazinale 0,08%. Il Nikkei, non compreso nel paniere, ha chiuso in rialzo del 2,43% sulle attese che il governo nipponico nomini come prossimo governatore della Banca centrale un forte sostenitore di una politica monetaria aggressivamente espansiva.

Gli indici delle borse cinesi rimangono positivi anche se riducono i guadgani dopo la pubblicazione dell'indice PMI.

HONG KONG sale dello 0,3% frenata anche dall'annuncio della scorsa settimana di misure da parte del governo locale per raffreddare il mercato immobiliare e che ha pesato sull'andamento in borsa del settore. Il mercato guarda con attenzione anche ai risultati del 2012 che vengono pubblicati dalle società quotate; Prada avanza dello 0,7% circa.

SHANGHAI chiude in rialzo dello 0,5% dopo tre sedute negative aiutata dal settore finanziario.

Negativa TAIWAN sotto il peso dei titoli energetici e delle materie prime, mentre SEUL risente negativamente delle prese di profitto dopo due settimane di rialzi.

Bene l'azionario australiano nonostante il debole dato cinese sul settore manifatturiero con SIDNEY che chiude in rialzo dello 0,75% spinta dai titoli finanziari e retail.

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