Fisco, per Svizzera accordo con Italia in vigore non prima di 2015

venerdì 22 febbraio 2013 15:14
 

MILANO (Reuters) - Anche se Italia e Svizzera dovessero raggiungere quest'anno un accordo sulla tassazione alla fonte dei capitali italiani detenuti nelle banche elvetiche, l'intesa non entrerebbe in vigore prima del primo gennaio 2015.

È quanto afferma il ministro delle Finanze svizzero Eveline Widmer Schlumpf, che in questo modo, seppur indirettamente, esclude che l'eventuale gettito possa essere utilizzato per il rimborso dell'Imu 2012 sulla prima casa promesso da Pdl di Silvio Berlusconi in campagna elettorale. Provvedimento che costerebbe alle casse dello Stato italiano circa 4 miliardi.

A lanciare per primo la notizia è l'edizione online del Fatto quotidiano, che ha pubblicato la risposta per iscritto del ministro a un'interrogazione presentata da Ada Marra, membro della Commissione finanze svizzera.

All'indomani della proposta di Silvio Berlusconi, Marra ha chiesto di conoscere lo stato delle trattative tra Roma e Berna. Widmer Schlumpf spiega che, nonostante il dialogo sia andato avanti in questi mesi, "per le elezioni in Italia e per l'incertezza sulla composizione del nuovo governo, attualmente è difficile fare delle previsioni sulla data di conclusione delle trattative".

"E inoltre anche nel caso gli accordi vengano firmati quest'anno, è difficile prevedere un'entrata in vigore prima del 1 gennaio 2015", conclude Widmer Schlumpf.

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