Ilva, cig in deroga per 1.393 senza Fiom, si tratta su straordinaria

giovedì 21 febbraio 2013 17:59
 

ROMA (Reuters) - I sindacati metalmeccanici, Fiom esclusa, hanno siglato oggi al ministero del Welfare l'intesa per la cassa integrazione in deroga relativa a 1.393 dipendenti dello stabilimento Ilva di Taranto.

Lo rende noto la Uilm, ricordando che la cassa in deroga garantirà una copertura salariale a questi lavoratori per gennaio e febbraio tenuto conto del fatto che la Regione Puglia non aveva i fondi sufficienti.

Trattativa ancora aperta invece sulla cassa straordinaria chiesta per due anni dall'azienda per 6.417 lavoratori al fine di ristrutturare l'impianto.

La Uilm ammette che si tratta di una cifra "esorbitante, e siamo fermamente intenzionati a ridurne l'entità".

"Siamo, però, soddisfatti dell'impegno scritto preso dall'Ilva a ricercare strumenti per alleviare il disagio degli addetti interessati dall'applicazione degli ammortizzatori sociali richiesti".

Ilva si è impegnata a stanziare 2,5 miliardi per la ristrutturazione e ha detto che non ci saranno esuberi alla fine del biennio.

La magistratura di Taranto ha indagato gli ex vertici dell'Ilva per disastro ambientale e in tale ambito aveva disposto il sequestro giudiziario degli impianti.

Il governo ha varato un decreto, ormai legge dal dicembre scorso, che riassegna alla gestione dell'azienda gli altoforni bloccati a fine luglio, a condizione di rispettare le norme anti-inquinamento sotto la vigilanza di un garante.

I pm hanno fatto ricorso contro il decreto, giudicato inammissibile dalla Corte costituzionale.

Lo scorso 14 febbraio il gip di Taranto Patrizia Todisco ha autorizzato la vendita dell'acciaio dell'Ilva già prodotto e sotto sequestro, del valore di circa 800 milioni di euro. Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia