Btp tornano a cedere su Bund, spread allarga fino a 290 pb

giovedì 21 febbraio 2013 12:27
 

MILANO (Reuters) - Cresce sui mercati il nervosismo a tre giorni dall'apertura delle urne italiane, con vendite che si intensificano su Piazza Affari e il premio di rendimento Btp/Bund in volata fino superare brevemente 290 punti base.

Poco giova il risultato positivo dell'ultimo collocamento di carta spagnola, mentre al clima 'risk off' contribuiscono la deludente prima stima degli indici Pmi insieme ai verbali dell'ultima riunione Fed.

Con uno strappo di una dozzina di centesimi sulla chiusura di ieri, il differenziale Italia/Germania testimonia inoltre del ritorno di una forte volatilità dopo la calma piatta, del resto innaturale, delle ultimissime sedute.

"Una reazione assolutamente prevedibile... era soltanto questione di tempo" sintetizza un trader.

"Dopo l'asta Bonos abbiamo recuperato brevemente dai minimi ma sono tornate naturalmente a prevalere le vendite... per il mercato italiano è un momento molto delicato: mancano i volumi e non mi stupirebbe rivedere il differenziale su Bund tornare a 300 da qui alla fine dello spoglio elettorale" commenta un secondo addetto ai lavori.

"Se si ragionasse soltanto sui fondamentali o sulla base dei vicoli europei sarebbe diverso... il mercato ha i nervi scoperti e non credo si calmerà prima che sia chiaro quale sarà il prossimo governo" aggiunge.

Mentre da Berlino il presidente del parlamento Ue Martin Schultz, qualche anno fa definito da Berlusconi 'kapò', invita gli italiani a non votare centro-destra, sullo sfondo non si è ancora placata la polemica Monti/Pd sulle presunte preferenze di Angela Merkel circa l'esito elettorale.

In caduta di circa mezzo punto, il futures sul decennale Btp ha infranto con decisione la soglia di 112 e guarda sui grafici al prossimo supporto di 115,50.

 
Un operatore a lavoro. REUTERS