Italia, S&P: rischio perdita slancio riforme dopo elezioni

mercoledì 20 febbraio 2013 18:14
 

LONDRA (Reuters) - L'Italia, dopo le elezioni del 24-25 febbraio, rischia di perdere slancio sulla strada delle importanti riforme strutturali per migliorare le prospettive di crescita.

Lo afferma Moritz Kraemer, responsabile per S&P dei rating dei paesi Emea, in un report sulla crisi del debito sovrano della zona euro.

"Riteniamo che esista il rischio che dopo le elezioni del 25 febbraio possa esserci una perdita di slancio sulle importanti riforme strutturali per migliorare le prospettive di crescita italiane", spiega Kraemer.

"Nonostante le riforme introdotte dal governo tecnico di Mario Monti nell'ultimo anno, le prospettive di crescita dell'economia italiana restano compresse dalle rigidità sul mercato del lavoro, da un settore dei servizi molto protetto e dall'elevato carico fiscale su lavoro e industria", aggiunge.

L'elevato debito pubblico italiano - spiega Kraemer - si spiega con "la storia dei governi fragili e frammentati" dell'Italia. Anche se ora S&P guarda "più alla crescita economica che non alle performance di bilancio" come fattore di rischio per il merito di credito del paese.

Anche se le politiche di bilancio hanno portato a un avanzo primario, la composizione della spesa pubblica ha aggiunto ulteriori sfide per l'Italia, prosegue l'analista.

"Il carico fiscale ha tradizionalmente finanziato la spesa corrente che però non ha, secondo noi, prodotto recenti miglioramento nel potenziale di crescita", aggiunge Kraemer.

Anche prima della crisi del 2008 la crescita del Pil italiano era appena sopra l'1% e secondo i dati della Commissione Ue nella prima decade dalla nascita della zona euro l'Italia ha registrato il tasso di crescita pro capite più basso, ricorda l'analista.

"L'implementazione delle misure per rilanciare le prospettive di crescita del medio termine dipende dalla forza del mandato che il prossimo governo in tutti e due i rami del Parlamento", spiega.

"L'outlook negativo sul rating 'BBB+' riflette i rischi maggiori che noi vediamo sull'agenda delle riforme, sull'outlook economico globale e sui piani di riduzione del debito", conclude rinviando al report pubblicato lo scorso 12 dicembre. Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia