Gas, Autorità punta a calo 6-7% da aprile a fine anno

martedì 19 febbraio 2013 18:08
 

ROMA (Reuters) - L'Autorità per l'energia elettrica e il gas punta a ridurre le bollette del gas del 6-7% da aprile a fine anno, ha detto oggi il presidente Guido Bortoni.

"L'impegno che ci siamo dati con la revisione del meccanismo tariffario è di ottenere una riduzione delle bollette tra aprile e la fine dell'anno del 6-7%", ha detto Bortoni a margine della consegna del premio Uomo dell'Anno 2012 organizzato della Staffetta quotidiana, media specializzato nel settore dell'energia.

Il presidente dell'Autorità ha anche spiegato che il calo si otterrà agendo solo "su quella parte della tariffa rappresentata dalla componente materia prima, che pesa il 40/45% sull'intera tariffa".

L'intenzione dell'Autorità è quella di mettere a punto un sistema che lungo un triennio consenta di affrancare il Paese, le aziende e i clienti, dagli oneri dei contratti "take or pay" che l'attuale meccanismo tariffario non consentirebbe di sfruttare.

Ulteriori obiettivi affidati alla riforma, come si legge in una nota diffusa dall'autorità "sono la promozione della liquidità nel mercato all'ingrosso, un assetto concorrenziale stabile, una maggiore frequenza delle autoletture dei consumi di gas e la rinegoziazione dei contratti di importazione di lungo termine: con la revisione, i prezzi del gas saranno sempre più svincolati dai contratti di lungo termine, la cui rinegoziazione è lasciata ai soggetti importatori".

I "take or pay" sono contratti con cui i grandi importatori, come l'Eni si assicurano le forniture dai paesi produttori vincolandosi a ritirare quote minime di gas che si pagano anche se non vengono utilizzate.

L'Autorità, spiega il comunicato, ha previsto un percorso di uscita in tre fasi, "nel rispetto del principio di gradualità previsto dalla legge n. 1/12, il Cresci Italia".

Nella prima fase, tra il primo aprile e il 30 settembre 2013, nel calcolo della componente relativa alla commercializzazione all'ingrosso del gas (la cosiddetta Cci) le quotazioni spot degli hub esteri, oggi più vantaggiosi dei contratti di lungo periodo, vengono aumentati dall'attuale 5% al 20%. In pratica aumentando il peso dei mercati esteri nella determinazione dei prezzi ne dovrebbero beneficiare i consumatori.

Dal primo ottobre è prevista la piena implementazione della riforma: la componente Cci sarà sostituita da una nuova componente chiamata Cmem, calcolata con modalità che faranno riferimento ai prodotti negoziati sulla borsa gas italiana.   Continua...