La7, Bersani: No posizioni dominanti. Berlusconi: messaggio mafioso

martedì 19 febbraio 2013 15:00
 

ROMA (Reuters) - Le operazioni industriali devono avvenire senza conflitto di interesse e senza creare posizioni dominanti, dice Pier Luigi Bersani commentando l'offerta di acquisto de La7 di Telecom Italia Media da parte di Urbano Cairo, imprenditore che è stato assistente di Silvio Berlusconi a Fininvest e ha poi fatto carriera in Publitalia, agenzia di raccolta pubblicitaria di Mediaset.

Berlusconi reagisce parlando di "avvertimento mafioso" da parte del candidato premier del centrosinistra alle imminenti elezioni del 24 e 25 febbraio.

"Siccome siamo in una settimana cruciale, tendo a ragionare come se fossi già al governo e devo preoccuparmi che le decisioni siano prese in assenza di conflitti di interessi e senza costruire posizioni dominanti e poi che ci sia una traiettoria industriale", ha detto Bersani in una intervista al Corriere Tv rispondendo alla domanda se l'acquisto de La7 da parte di Cairo possa indirettamente rafforzare Mediaset.

"Chi governa è amico di tutti e parente di nessuno. La esaminerei così, aggiungendo che una rilettura dell'Antitrust è necessaria".

Replicando a Bersani sempre sul Corriere Tv, il Cavaliere ha detto: "Ha lanciato un avvertimento mafioso dicendo 'aspettate a vendere perché se sarò al governo La7 varrà di più'. È il vecchio vizio della sinistra di essere minacciosa nei confronti degli avversari".

Ieri sera il cda di Telecom Italia di trattative in esclusiva con Cairo per la vendita de La7.

La notizia non sembra essere stata apprezzata dal mercato.

Dopo essere salite in Borsa di oltre il 10% sulle aspettative legate alla manifestazione giunta in extremis da Diego Della Valle oggi le azioni TI Media hanno accusato un ribasso superiore all'8%.

A Berlusconi è stato chiesto se l'acquisto dell'emittente si possa considerare un affare: "In questo momento non ci sono affari in giro perché, con la crisi, c'è stata una caduta della pubblicità".   Continua...