Btp in lieve rialzo tra scambi sottili, predomina attesa voto

martedì 19 febbraio 2013 12:40
 

MILANO (Reuters) - Mattinata positiva per i Btp, che si muovono nei range osservati nelle ultime sedute, a cinque giorni dalle elezioni politiche, il cui esito continua a suggerire agli operatori un atteggiamento di prudente attesa.

"L'attività sul mercato è davvero limitata, c'è molto poca liquidità, e basta poco per fare cambiare direzione. L'impressione è che siano tutti alla finestra per vedere cosa succede", commenta un dealer di una banca italiana specialista.

Il rischio che la tornata elettorale di domenica e lunedì prossimi non produca una maggioranza parlamentare in grado di dare stabilità al prossimo governo è ben presente nella testa degli investitori, ma non si sta traducendo in pressioni particolari sui titoli di Stato.

Il tasso del decennale italiano di riferimento, intorno alle 12,20 al 4,391% dal 4,406% del finale di seduta di ieri, si tiene a breve distanza dal minimo segnato il mese scorso, quando era sceso fino al 4,07%, il livello più basso da metà novembre del 2010.

Lo spread con l'analoga scadenza tedesca stamane ha oscillato tra 274 e 284 punti base, circa la metà rispetto ai momenti più acuti della crisi.

Secondo lo strategist di Kbc Piet Lammens, il premio di rendimento del decennale italiano nei confronti del Bund potrebbe salire di 20-30 punti base da qui alle elezioni.

Ma almeno in parte, il rischio di un 'voto inconcludente' è già scontato dai mercati, spiega Lammens. Qualsiasi cosa succeda, dunque, è improbabile che sui Btp scatti un sell-off da panico e i livelli dei rendimenti ritocchino i picchi visti a metà dello scorso anno, ovvero prima che la Banca centrale europea delineasse il nuovo programma di acquisto bond Omt.

"L'atteggiamento di fondo, a mio avviso, resta buono. Le indicazioni arrivate dalle ultime aste sono state positive. Non credo che le urne possano sconvolgere questa tendenza", dice un secondo operatore da Milano.

D'altro canto la persistenza del supporto al Bund - nonostante la lettura decisamente migliore delle attese dello Zew tedesco di febbraio, che conferma le prospettive di ripresa della prima economia della zona euro già nel primo trimestre - mostra come in vista dell'appuntamento elettorale italiano gli investitori non vogliano neppure scoprirsi di 'carta core'.

"Siamo in una sorta di limbo. E ci resteremo fino a quando lo spoglio non sarà completato", conclude il secondo trader.

 
Un operatore al telefono. REUTERS/Brendan McDermid