Borse Asia Pacifico poco mosse senza Wall Street, ancora debole Cina

martedì 19 febbraio 2013 08:48
 

MILANO (Reuters) - L'azionario asiatico, senza gli spunti direzionali impressi dalla borsa di Wall Street - che ieri è rimasta chiusa per festa nazionale - viaggia poco mosso nella seduta odierna.

I timori per un risultato incerto alle elezioni italiane e per le discussioni sul bilancio Usa mettono un freno ai guadagni dopo la forte corsa di inizio mese. Sui mercati del Far East c'è attesa anche per la nomina del successore di Masaaki Shirakawa alla guida della banca centrale giapponese.

L'indice Msci dell'area Asia-Pacifico tratta intorno alla parità dopo aver brevemente toccato un massimo di 18 mesi e mezzo e aver guadagnato il 3,5% quest'anno. Il Nikkei, non compreso nell'indice, ha chiuso in ribasso dello 0,3%.

Mercati cinesi in flessione per il secondo giorno consecutivo, zavorrati da immobiliari e finanziari sui crescenti timori che il surriscaldamento dei prezzi del settori porterà con sè nuove restrizioni nel settore. HONG KONG lascia sul campo lo 0,7% ma Prada, che oggi annuncia i risultati preliminari, resiste intorno alla parità. Pesante SHANGHAI, in ribasso dell'1,6%.

Timidamente positiva, viceversa, la borsa di SYDNEY dove gli investitori cercano direzione nei risultati delle aziende locali dopo un rally di tre mesi che ha spinto il mercato sui livelli più alti degli ultimi quattro mesi e mezzo. Il produttore di schermi piatti AU Optronics guida il leggero rialzo di TAIWAN dopo aver annunciato un collocamento di azioni proprie all'estero.

Massimi di due settimane per la borsa di SINGAPORE che si mantiene poco sopra la parità sostenuta dal gruppo immobiliare CapitaLand Ltd e da Singapore Technologies Engineering mentre perde terreno l'operatore di casinò Genting Singapore. Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia