Borse Asia Pacifico poco mosse, Cina in ribasso

lunedì 18 febbraio 2013 09:07
 

(Reuters) - Sulle piazze dell'Asia-Pacifico gli indici di borsa sono poco mossi, in un mercato che si concentra sul balzo della borsa giapponese dopo la riunione del G20 che non ha espresso alcuna censura sulle politiche espansive di Tokyo che hanno trascinato lo yen al ribasso.

Secondo qualche analista uno yen più debole rende le altre valute relativamente più forti rispetto al dollaro e questo alimenta le speculazioni che anche altri paesi asiatici possano intraprendere politiche per indebolire le proprie valute.

L'attenzione del mercato si concentrerà inoltre sulla prossima nomina del governatore della Banca centrale del Giappone. Secondo fonti Reuters vicine al dossier Toshiro Muto, già influente funzionario governativo, è il candidato più accreditato con il premier Shinzo Abe che punta alla nomina in settimana.

Alle 8,50 l'indice Msci dell'Asia-Pacifico è poco mosso. La piazza di Tokyo, non compresa nel paniere asiatico, ha terminato la seduta in rialzo dell'2,1% vicina ai massimi degli ultimi quattro anni.

SHANGHAI cede quasi mezzo punto percentuale dopo la settimana di chiusura per la festa di primavera, trascinando al ribasso anche HONG KONG. Pesanti i titoli finanziari.

Positiva TAIWAN, aiutata dal balzo di TSMC, sulla scia dei buoni risultati (pubblicati prima della chiusura per festività della scorsa settimana), che hanno mostrato una crescita delle vendite del 37% nel 2012.

SEUL ha chiuso vicino alla parità, con i guadagni delle società esposte al mercato domestico che controbilanciano le perdite degli esportatori.

SIDNEY ha chiuso in rialzo sulla scia di alcune buone trimestrali, come quella di Amcor Ltd. Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia