Eni, ebit sopra attese su balzo produzione, titolo corre

venerdì 15 febbraio 2013 19:20
 

di Giancarlo Navach

MILANO (Reuters) - Eni archivia l'ultimo trimestre dell'anno con un utile netto in lieve calo, ma sorprende il mercato con il balzo dell'ebit sopra le attese, grazie alla spinta propulsiva del settore Exploration & Production, al recupero del Gas and Power, a seguito degli effetti positivi derivanti dalla rinegoziazione dei contratti tak or pay con i paesi produttori e alla riduzione delle perdite nel Refining and Marketing.

Notevole la contrazione dell'indebitamento netto che si attesta a 15,45 miliardi al 31 dicembre 2012, in flessione di 12,59 miliardi sul 2011 a seguito delle vendite delle quote in Snam e Galp. Numeri che spingono il numero uno della major, Paolo Scaroni, a dire che "ora Eni è più forte da un punto di vista finanziario", pronta ad affrontare le sfide che attendono il gruppo nel 2013: l'avvio a giugno dell'atteso giacimento gas del Kashagan - "19.000 sono i barili di olio equivalente al giorno in produzione nel 2013 che saliranno a 200.000 nel 2014", ha detto il direttore generale E&P Claudio Descalzi - e i progetti lng in Angola e in Algeria.

Quanto alle indagini avviate dalla Procura di Milano sulla controllata Saipem e su alcuni suoi manager, incluso lo stesso Scaroni, con l'accusa di corruzione internazionale per alcuni contratti in Algeria, il manager ha ribadito la sua estraneità e ha sottolineato che "la politica di Eni non è mai stata illegale. E' possibile fare business nel mondo senza pagare tangenti e se non fosse possibile non faremmo il business".

Nel quarto trimestre 2012 l'utile netto adjusted delle continuining operations - i risultati di Snam sono stati rilevati come discontinued operation dopo la cessione del controllo - raggiunge quota 1,52 miliardi, in calo del 3,6% rispetto allo stesso periodo del 2011, mentre per l'intero anno il netto si attesta a 7,13 miliardi (+2,7%).

Un sondaggio Reuters con otto analisti indicava un utile netto adj (senza le componenti straordinarie) nel quarto trimestre di 1,519 miliardi.

Il dividendo proposto complessivo per l'anno sale a 1,08 per azione (1,04 nel 2011) di cui 0,54 euro già distribuiti in acconto. Nessuna indicazione di quale sarà la politica sui dividendi per l'anno. "Sul 2013 e sul futuro tutto è rimandato alla strategy presentation il 14 marzo", ha detto l'Ad.

A livello di utile operativo, nel trimestre, l'ebit adjusted sale del 17% a 4,96 miliardi che diventano 19,75 miliardi (+14,6%) sull'intero 2012.

Intorno alle 16,30 il titollo sale del 3,53% a 17,93 euro. "I risultati sono ben sopra il consensus relativamente all'ebit, grazie alla maggiore contrazione delle perdite nella raffinazione rispetto alle attese, mentre la produzione è in linea", osserva un analista di una banca d'affari italiana.   Continua...

 
Foto logo Eni a San Donato Milanese, vicino Milano, 5 febbraio 2013. REUTERS/Stefano Rellandini