Btp azzerano perdite mattinata, dealer notano buon supporto

giovedì 14 febbraio 2013 17:44
 

MILANO (Reuters) - Il mercato obbligazionario italiano ha azzerato le perdite segnate nella prima parte della seduta, condizionata dalla lettura peggiore delle attese del dato del Pil della zona euro nel quarto trimestre del 2012, chiudendo sui livelli di ieri pomeriggio.

"Degli spunti positivi si erano visti già in mattinata, poi però i dati sull'economia hanno suggerito una maggiore cautela. Il recupero del pomeriggio però dimostra che di fondo l'atteggiamento nei confronti della carta italiana resta costruttivo. I livelli dei rendimenti sono attraenti e molti 'sottopesati' stanno rientrando", dice un trader di una banca italiana specialista.

Dopo essere salito in mattinata fino a 279 punti base, lo spread tra titoli italiani e tedeschi a dieci anni intorno alle 17,20 si attesta a 276 punti base dai 271 punti base del finale di seduta di ieri, e il tasso del decennale italiano è al 4,394% dal 4,389% della chiusura.

A sottolineare il buon appetito degli operatori nei confronti della carta italiana, nonostante l'approssimarsi di una tornata elettorale dall'esito incerto, la forte domanda registrata nelle riaperture riservate agli specialisti dei titoli a medio lungo andati in asta ieri.

Il Tesoro ha infatti assegnato l'intero importo supplementare di Btp e Ccteu messo sul piatto, ovvero 1,012 miliardi, ricevendo richieste complessive per 4,796 miliardi.

Si porta così a 15,748 miliardi l'importo complessivamente raccolto dal Ministero dell'Economia nelle aste di metà mese di febbraio, le ultime prima del voto.

"Le aste erano l'ultimo scoglio prima delle elezioni. Da qui al voto non mi aspetto grosse oscillazioni. Dopo il rally impressionante di gennaio, c'è stato un ritracciamento e adesso siamo in una fase di attesa, ma i segnali che riceviamo dai clienti sono positivi", commenta un secondo operatore.

QUADRO MACRO PER ORA SULLO SFONDO

Nell'ultimo trimestre del 2012 le principali economie della zona euro hanno subito una contrazione peggiore delle attese. Il Pil del blocco della valuta unica si è contratto dello 0,6% su base trimestrale, mentre le stime si fermavano a una caduta dello 0,4%.

Particolarmente negativo il dato dell'Italia, che negli ultimi tre mesi dell'anno ha subito una flessione congiunturale del Pil dello 0,9%, mentre le stime convergevano per un calo dello 0,6%.

"Al di là dei numeri, la debolezza del quadro macroeconomico italiano, che i dati di oggi hanno riportato in primo piano, è già nei prezzi. Il mercato comincerà a preoccuparsi se la situazione non comincerà a migliorare nella seconda metà del prossimo anno, quando tutti si aspettano segnali di ripresa", conclude un trader.