Borsa Milano chiude in negativo, sentiment sfiducia su dati Pil

giovedì 14 febbraio 2013 17:49
 

MILANO (Reuters) - Piazza Affari chiude in territorio negativo, permeata da un sentiment di generale sfiducia in scia ai dati sul declino del Pil europeo.

"Siamo rimasti deboli anche nel pomeriggio. Le cifre di stamane hanno preso un po' contropiede chi pensava sarebbero arrivati dati migliori dall'Europa. Non riusciamo a uscire da una spirale di sfiducia che porta solo vendite sui listini" commenta un trader.

Su altri fronti si osserva "maggiore tranquillità": il differenziale tra Btp e Bund tedeschi si riduce ancora chiudendo a 276 punti base, mentre l'euro "perde qualcosa sul dollaro, il che non è male per l'azionario" nota il dealer.

"In generale, le incertezze sulla situazione economica dell'eurozona vanno ad aggravare un clima di nervosismo legato, nel nostro Paese, ai timori sugli sviluppi politici. E' opinione diffusa che le elezioni potranno non vedere quel risultato netto che i mercati auspicano e questo crea tensione" aggiunge l'operatore.

Dal punto di vista tecnico, gli indici si trovano da diverse sedute all'interno di canali significativi e faticano a trovare una direzione, restando intrappolati in un perdurante movimento laterale.

L'indice FTSE Mib perde l'1 % a 16.544,95 punti, mentre l'AllShare scivola dell'1,01%. Volumi per un controvalore di circa 1,8 miliardi di euro. Chiude in calo dello 0,12% il paniere europeo FTSEurofirst.

* Il comparto bancario è generalmente debole, con alcune eccezioni, tra cui MEDIOBANCA (+2,62%) e POP MILANO (+0,9%): la prima, "recentemente un po' bassa vede una serie di ricoperture" spiega un trader, mentre la seconda rimbalza proseguendo il trend oscillante della vigilia. Sul fronte opposto cede il 2,82% POP EMILIA. In lettera anche UNICREDIT, INTESA SANPAOLO ed MPS, quest'ultima nel giorno in cui, secondo fonti investigative, è stato arrestato l'ex direttore dell'area finanza Gianluca Baldassarri.

* Tonica ieri, MEDIASET (-3,18%) affonda in scia alla notizia, riportata da Nielsen, secondo cui l'anno scorso gli investimenti pubblicitari sono scesi del 14,3%, segnando la peggiore performance degli ultimi vent'anni. [ID:nL5N0BE8QU] "La notizia è decisamente pesante per Mediaset. Se non emergeranno ragioni fondamentali a sostegno del titolo, gli scenari futuri per lo stock prospettano poco di buono" commenta un dealer.

Inoltre, secondo quanto ha scritto un quotidiano, il 2012 è andato in archivio con una raccolta pubblicitaria televisiva in calo del 15,3%, a 3,91 miliardi, per effetto della debolezza del mercato, che ha colpito soprattutto Rai (-23,5%) e Mediaset (-16%).   Continua...

 
L'ingresso di Borsa Italia a Milano, in una foto del 10 dicembre 2012. REUTERS/Stefano Rellandini