Borsa Milano in rialzo, bene Exor, pesante Finmeccanica, giù Bpm

mercoledì 13 febbraio 2013 17:51
 

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia in rialzo una seduta che ha visto a lungo prevalere l'incertezza e che si è chiaramente delineata come positiva solo nel pomeriggio.

In generale, i primi mesi del 2013 confermano il trend positivo dei mercati azionari. Nella newsletter settimanale di La Française AM si sottolinea come l'ultima settimana di gennaio abbia registrato, a livello globale, afflussi ai fondi equity per circa 20 miliardi di dollari.

In chiusura, l'indice FTSE Mib ha guadagnato lo 0,41%, l'AllShare lo 0,47% e il MidCap lo 0,78%.

Volumi per un controvalore di circa 1,7 miliardi di euro.

* Ritrova il segno più l'automotive: il paniere europeo è salito dell'1,05%. A Milano, bene FIAT (+1,36%): Icbpi sottolinea che "ritornano le voci di colloqui con le banche per reperire risorse per l'acquisto della rimanente stake del 41,5% in Chrysler in mano a Veba". Secondo il broker, "la situazione del negoziato con Veba è piuttosto complessa: la divergenza valutativa in analisi è tra i 140 milioni di dollari offerti da Fiat e i 342 milioni di dollari richiesti da Veba... La liquidità Fiat sarebbe sufficiente al finanziamento dell'incremento della partecipazione in Chrysler. Nel dicembre scorso, dopo che alcune fonti avevano parlato di colloqui con le banche per un possibile aumento di capitale, Fiat sostenne che l'acquisizione può essere finanziata con la cessione di una quota in Magneti Marelli". In linea con il comparto FIAT INDUSTRIAL (+1,15%), mentre PIRELLI (-0,29%) continua a risentire dell'outlook cauto sul 2013 comunicato da Michelin.

* Restando nella galassia del Lingotto, discorso a parte per EXOR (+2,93%). Prosegue il processo di allineamento dei corsi dopo l'annuncio della conversione in ordinarie delle azioni di risparmio (+2,3%) e privilegiate (+3,03%).

Ieri, diversi broker hanno pubblicato report, complessivamente positivi, sulla holding. Un broker italiano ha alzato il target price a 24 da 22 euro, confermando neutral; nel report viene posto l'accento sulla semplificazione della governance. Una banca d'affari ha ugualmente incrementato il target price a 24 da 21 euro (outperform), sottolineando che la conversione, pur avendo un impatto negativo di 1 euro per azione sul Nav "puro" delle ordinarie, è positiva in termini di semplificazione della struttura di capitale. Fuori dal coro un altro broker estero, che conferma rating e target price (neutral, 20 euro) e parla di sconto sul Nav non particolarmente attraente, al momento, pur ipotizzando che la conversione possa essere propedeutica a qualche mossa della famiglia Agnelli.

* Altra giornata di sofferenze per FINMECCANICA (-4,08%). Dopo lo choc provocato dall'arresto del presidente e AD Giuseppe Orsi, stasera si terrà il Cda che dovrebbe conferire le deleghe ad Alessandro Pansa.

* Finanziari in ordine sparso: il paniere delle banche italiane è arretrato dello 0,26%. Poco mosse UNICREDIT (-0,36%) e INTESA SANPAOLO (-0,21%). Meglio BANCO POPOLARE (+0,77%) e MEDIOBANCA (+0,94%).   Continua...

 
L'esterno di Borsa Italiana a Milano, in una foto del settembre 2012. REUTERS/Paolo Bona