Btp chiudono in deciso rialzo importante seduta di aste

mercoledì 13 febbraio 2013 17:31
 

MILANO (Reuters) - Il secondario italiano archivia col segno più una seduta caratterizzata dal collocamento di quattro titoli sul medio-lungo.

"Il mercato è ancora sollecitato dalle ricoperture dopo le pressioni dei giorni scorsi", dice un trader. "Già ieri pomeriggio si era visto sui titoli un buon denaro. Le aste hanno pesato nell'immediato sul tratto breve, che però ha recuperato nel corso della seduta".

Il Btp benchmark a 3 anni dicembre 2015, offerto per 2,5-3,5 miliardi, è stato collocato per 3,449 miliardi, con rendimento salito al 2,30% da 1,85% di metà gennaio, il livello più alto dal 2,50% di metà dicembre, e un bid-to-cover a 1,37 dal precedente 1,45.

"Il rialzo del rendimento del 3 anni era atteso. Il tasso è risultato leggermente più alto rispetto al livello di pre-asta, quindi si può dire che l'asta del triennale non sia stata eccezionale in termini di prezzo, sebbene abbiano emesso un ammontare molto prossimo al massimo previsto", ha commentato Alessandro Giansanti di Ing dopo l'asta.

Fra i titoli in offerta oggi, anche la riapertura di due lunghissimi, 15 e 30 anni. I titoli marzo 2026 e il settembre 2040 sono stati collocati per l'importo massimo della forchetta prevista, 1-1,75 miliardi: il 15 anni è stato assegnato per 863 milioni di euro, rendimento 4,55% e rapporto di copertura a 1,59; il 30 anni per 888 milioni, rendimento 5,07%, bid-to-cover 1,97.

"Da osservare in particolare la buona domanda sul Btp 30 anni, scadenza lunghissima e chiave per capire l'appetito degli investitori", dice Sergio Capaldi di Intesa Sanpaolo.

Il buon esito dell'asta di oggi sul trentennale benchmark rappresenta sicuramente un primo passo verso l'emissione di un nuovo titolo lunghissimo preannunciata a Reuters dalla responsabile del dipartimento del debito al Tesoro Maria Cannata in gennaio.

Prima di un nuovo 30 anni però sarà necessario attraversare altre fasi come, secondo gli strategist, una nuova riapertura e soprattutto la formazione di una maggioranza coesa in Parlamento dopo le elezioni.

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Il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente del Consiglio uscente Mario Monti a Berlino lo scorso 31 gennaio. REUTERS/Tobias Schwarz