Fondazione senza soldi a metà anno, valuta tempi cessione quota Mps

lunedì 11 febbraio 2013 18:07
 

di Stefano Bernabei

ROMA (Reuters) - Fondazione Mps potrebbe dover vendere "una ulteriore importante quota" di Banca Mps scendendo sotto il 33,5% e la tempistica di questa discesa è anche legata a uno scenario di esaurimento della liquidità attorno a metà anno.

Tra le pressioni sulla liquidità del primo azionista della banca Mps, anche quello di una "probabile assenza di dividendo" di Mps fino al 2014.

Questi rischi e questa tempistica sono state illustrate all'inizio di settembre dello scorso anno in una informativa della direzione amministrazione pianificazione e controllo della Fondazione.

Oltre a uno scenario di discesa sotto il 33,5% legato alla situazione della liquidità di metà anno, Fondazione ammette che la ristrutturazione del debito fatta a giugno scorso implica anche altri rischi, tra cui anche la diluizione della partecipazione attuale sia per l'emissione di Monti bond, che prevedono un possibile ingresso del Tesoro nel capitale, sia per l'aumento da 1 miliardo con esclusione dei soci attuali, previsto entro il 2015 per ripagare i Monti bond.

Il documento, di cui Reuters ha potuto visionare il contenuto, si compone di due punti: nel primo viene dettagliata la rinegoziazione del debito siglata il 23 giugno scorso che ha permesso di ristrutturare con un Exposure Rebalancing Agreement (ERA) l'esposizione residua di 350 milioni (il debito di circa 1 miliardo si era ridotto a quella cifra dopo un pagamento di 664 milioni) entro il 30 giugno 2018; nel secondo si fa una analisi prospettica della liquidità.

E' questa seconda che fornisce una chiave interessante per capire se e quando Fondazione venderà altre azioni Mps.

Il documento appare sostanzialmente aggiornato a parte l'avvenuta cessione, nelle prime due settimane di settembre, di un ulteriore 1,4% di Mps del 2,85% libero da pegno con i creditori. La Fondazione non ha commentato.

Ecco in sintesi come evolverà la cassa della Fondazione di qui a metà 2013, secondo l'analisi della sua direzione amministrativa.   Continua...