Mps, Visco: patrimonio adeguato anche dopo correzione conti

sabato 9 febbraio 2013 12:42
 

BERGAMO (Reuters) - L'impatto della correzione dei conti di Mps, necessaria per ovviare alle perdite su alcuni derivati, non mette in discussione l'adeguatezza patrimoniale della banca senese.

E il sostegno pubblico fornito a Mps con i Monti bond di prossima emissione non è il salvataggio di una banca in crisi ma un prestito, approvato a livello europeo, concesso per adempiere alle raccomandazioni dell'Eba in tema di rafforzamento patrimoniale.

Così il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, che alla situazione del Monte dei Paschi dedica quest'anno la prima parte del suo intervento al convegno Assiom Forex.

Mps paga "un'ambiziosa operazione di acquisizione effettuata alla vigilia dello scoppio della crisi" e "una gestione dei rischi finanziari non adeguata" con conseguenze "aggravate della crisi del debito sovrano".

A livello più generale, comunque, anche conteggiando gli interventi decisi a favore di Mps "il sostegno pubblico alle banche italiane rimane molto contenuto nel confronto internazionale", ricorda il governatore. A fronte di ricapitalizzazioni pubbliche in Italia per lo 0,3% del Pil, il dato sale all'1,8% in Germania, al 5,2% in Olanda, a oltre il 40% in Irlanda.

Bankitalia ricorda le proprie ispezioni a Siena, la richiesta di rafforzamento patrimoniale, di maggiori controlli interni e della gestione dei rischi sino a quella di una netta discontinuità nella gestione aziendale a novembre 2011.

Di fronte alla critiche di un intervento insufficiente Visco risponde che "il nostro intervento ha consentito di preservare la stabilità della banca in un contesto di gravi e crescenti tensioni finanziarie, migliorandone il grado di capitalizzazione e avviando a normalizzazione la precaria situazione della liquidità". Mentre le transazioni ritenute illegittime "sono state portate a conoscenza delle autorità giudiziarie".

(Luca Trogni)

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