Banche, Zanetti (Ubi): da popolari ruolo anticiclico anche in piena crisi

sabato 9 febbraio 2013 12:38
 

BERGAMO (Reuters) - Anche nel periodo di massima crisi il sistema bancario italiano di tipo cooperativo, e in particolare quello rappresentato dalla banche popolari, ha svolto un ruolo anticiclico mantenendo la crescita dei finanziamenti all'economia a livelli simili a quelli pre-crisi.

Lo ha detto il presidente del consiglio di gestione di Ubi Banca, Emilio Zanetti, nel corso della sua relazione introduttiva al convegno Assiom-Forex, quest'anno ospitato a Bergamo.

"Le banche italiane si distinguono generalmente per un basso grado di leva finanziaria, in conseguenza di una operatività basata prevalentemente sull'attività di intermediazione creditizia", ha detto Zanetti.

"Deve essere sottolineato, al riguardo, il ruolo anticiclico svolto nel periodo di massima crisi dalla cooperazione bancaria e dalle banche popolari in particolare, che hanno mantenuto livelli di crescita nella concessione degli affidamenti alle imprese e alle famiglie simili a quelli fatti registrare prima della crisi", ha aggiunto.

Zanetti ha ricordato, inoltre, come l'allentamento graduale dei vincoli sulla liquidità delle banche ha permesso un miglioramento delle condizioni di impieghi alle imprese che però deve confrontarsi con un peggioramento del merito di credito della clientela e con una minore domanda di prestiti.

"Pur in un periodo di contrazione delle redditività bancaria, gli intermediari italiani dispongono delle risorse liquide necessarie a fronteggiare le passività in scadenza e a finanziarie l'economia", ha affermato Zanetti.

Il presidente del Cdg di Ubi Banca, che quest'anno ha ospitato il 19° congresso Assiom-Forex, ha inoltre sottolineato come l'evoluzione regolamentare in corso del sistema bancario europeo, e in particolare le norme sul patrimonio e liquidità, condizionerà l'evoluzione futura di tutte le banche della comunità e si auspica che con l'adozione di queste norme si possa trovare un equilibrio tra solidità e redditività.

"Le norme fondamentali relative al patrimonio e alla liquidità a breve e medio lungo termine sono in continua evoluzione", ha ricordato Zanetti.

"L'auspicio è che nella definitiva adozione di tali misure, cosi come nell'introduzione delle altre prescrizioni sui requisiti prudenziali, si possa trovare il giusto equilibrio tra la necessità che gli intermediari mantengano rassicuranti profili di solidità patrimoniale e di liquidità e l'esigenza di non compromettere i loro livelli di redditività, anche e soprattutto per non frenare la futura dinamica degli affidamenti all'economia".

(Andrea Mandalà)

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