Monetario, Assiom Forex punta a nuovo mercato per alternativa a Euribor

venerdì 8 febbraio 2013 19:04
 

BERGAMO (Reuters) - C'è un mercato a brevissimo che anche in piena crisi non ha mai registrato un calo dei volumi, e che anzi è stato sempre molto attivo: si tratta del mercato Step - relativo alle carte commerciali - che l'Assiom Forex propone di porre alla base di un nuovo mercato interbancario europeo, visto che quello attuale sui depositi è ridotto al lumicino.

Un mercato di questo tipo, una volta a regime su tutte le scadenze sarebbe in grado di generare tassi benchmark che andrebbero a sostiture gli attuali tassi euribor.

La proposta [ID:nL5N0B6B2I] è stata annunciata oggi al workshop che ha aperto i lavori dell'assemblea annuale di Assiom Forex, l'associazione che raggruppa circa 1.500 operatori dei mercati finanziari.

"Questo nuovo mercato interbancario unsecured europeo potrebbe essere molto più profondo e dare maggiori garanzie di liquidità e di trasparenza di quello attuale" spiega Giuseppe Attanà, presidente di Assiom Forex. "Se la nostra proposta riuscirà a decollare i tassi che emergeranno da questo mercato potrebbero diventare i nuovi benchmark, in alternativa ai tassi euribor".

Il mercato Step (Short Term Paper) è molto diffuso in Europa con un outstanding di circa 500 miliardi, copre tutte le principali scadenze del brevissimo, con scambi per circa 15/20 miliardi al giorno. Il che si confronta con un mercato interbancario unsecured ormai inestistente al di là delle scadenze overnight e tom/next.

"E' un mercato molto importante e ogni giorno ci sono scambi consistenti in tutta Europa" dice Attanà. "Il problema è che si tratta di un mercato molto frammentato con regole molto diverse nei vari paesi. Dunque occorrerebbe lo sforzo delle autorità competenti per trovare un'armonizzazione".

Varata la proposta, ora l'auspicio dell'associazione è che ci possa essere l'appoggio degli investitori (Assogestioni proprio oggi ha dato il benvenuto al progetto), di assicurazioni, della Federazione bancaria europea e dell'Eba, dice Attanà, mentre già la Bce raccoglie statistiche su questo mercato da tempo.

"Se tutta la carta di questo tipo venisse convogliata su un unico mercato potremmo avere un nuovo riferimento" aggiunge.

In Italia il tema del mercato Step è ampiamente discusso da anni, e "ha fatto passi avanti don il Decreto Sviluppo di Mario Monti, ma ancora - soprattutto dal punto di vista fiscale - ci sono elementi penalizzanti" ha detto Marco Bertotti, coresponsabile della commissione mercati di AssiomForex.

(Gabriella Bruschi)

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