Derivati, altri 10 funzionari delle 5 banche coinvolte indagati a Trani

venerdì 8 febbraio 2013 13:55
 

BARI (Reuters) - I pm della procura di Trani che indagano su derivati "swap" sottoscritti da imprese pugliesi hanno iscritto nel registro degli indagati dieci funzionari di UniCredit, Bnl (del gruppo Bnp Paribas), Credem, Banca Mps e Banco di Napoli, gruppo Intesa Sanpaolo.

Lo hanno riferito oggi fonti giudiziarie precisando che per i nuovi indagati, funzionari di medio livello degli istituti, l'ipotesi di reato è truffa pluriaggravata dal danno rilevante e dal rapporto fiduciario col cliente.

L'inchiesta contava già circa 60 indagati, tra dirigenti e responsabili delle banche accusati di truffa e usura.

Nell'inchiesta dei magistrati pugliesi Michele Ruggiero e Antonio Savasta - in cui sono stati effettuati complessivamente sequestri preventivi di contratti swap del valore di oltre 220 milioni di euro - risultano indagati anche i cinque istituti di credito in base alla legge 231 sulla responsabilità amministrativa delle aziende rispetto a presunti comportamenti illeciti dei propri dipendenti.

La settimana scorsa, UniCredit ha detto di non essere a conoscenza delle indagini in corso, mentre Intesa SanPaolo ha spiegato che l'inchiesta si riferisce a operazioni del 2010 di "rilevanza trascurabile". Anche Credem ha detto di presumere che l'indagine si riferisca ad operazioni relative ad anni scorsi per somme contenute.

L'indagine era partita dalla denuncia di un imprenditore di Corato, in provincia di Barletta-Andria-Trani, che si era visto addebitare complessivamente 415.000 euro, pari alle perdite subite dopo aver sottoscritto un derivato "swap" del valore di 4,5 milioni di euro proposto dalla banca per la copertura di un finanziamento chiesto dallo stesso imprenditore.

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