Telecom Italia manca target debito, fondamentale sviluppo reti

venerdì 8 febbraio 2013 10:26
 

MILANO (Reuters) - Telecom Italia chiude il 2012 con risultati non lontani dalle stime degli analisti, quindi con un debito netto superiore alle previsioni di budget e afferma che la liquidità generata dal gruppo dovrà essere utilizzata per lo sviluppo della rete in Italia e all'estero.

Lo dice una nota della società, aggiungendo che per la cessione di TI Media il cda ha deciso di "aggiornarsi a una prossima riunione".

L'Ebitda 2012 si attesta a 11,665 miliardi (in calo del 4,2% rispetto al 2011, -2% organico), i ricavi a 29,503 miliardi (-1,5%, +0,5%), il debito netto rettificato a fine anno a 28,274 miliardi, il cash flow operativo a 6,466 miliardi.

Le stime degli analisti indicavano ricavi a 29,648 miliardi, Ebitda a 11,821 miliardi e il debito netto rettificato a 28,4 miliardi. Il piano del gruppo indicava ricavi organici stabili sui livelli del 2011, Ebitda organico "tendenzialmente stabile" e debito netto a 27,5 miliardi.

"Il gruppo prosegue nel processo di riduzione del debito grazie a una solida generazione di cassa, che dovrà contribuire alla necessità di sviluppo delle infrastrutture di rete in Italia e all'estero, un impegno che riteniamo fondamentale", dice il presidente Franco Bernabè in una nota.

(Redazione Milano,reutersitaly@thomsonreuters.com,+39 02 66129431, Reuters messaging: stefano.rebaudo.reuters.com@reuters.net)

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Il numero uno di Telecom Franco Bernabè. REUTERS/Gonzalo Fuentes