Borsa Milano chiude peggiore in Europa, zavorrata da crollo Eni

giovedì 7 febbraio 2013 17:48
 

MILANO (Reuters) - Seduta contrastata per Piazza Affari, che chiude in territorio negativo, peggiore delle altre borse europee, in scia alla flessione di Wall Street e zavorrata dal repentino calo di Eni sul finale di seduta.

Il trend positivo della mattinata e del primo pomeriggio, con un rafforzamento in scia alle parole del presidente Bce Mario Draghi, ha lasciato il passo alle vendite dopo l'apertura di Wall Street.

Dalle sale operative segnalano poi che a un iniziale semplice ritracciamento degli indici in scia all'America si è unito il crollo di Eni, il titolo più pesante dell'indice in termini di capitalizzazione (quasi 15%), che ha contribuito ad accrescere la lettera sul Ftse Mib.

Il titolo della società energetica è scivolato dopo l'uscita di indiscrezioni secondo cui l'AD Paolo Scaroni è indagato dalla procura di Milano con l'ipotesi di reato di corruzione nell'ambito di un'inchiesta sulle attività Saipem in Algeria.

"E' stato un pomeriggio sull'ottovolante per Piazza Affari. Nel primo pomeriggio, ai mercati è piaciuto il discorso di Draghi e in particolare la conferma della liquidità e della stabilità del contesto economico. Tuttavia, Wall Street prima e la notizia di indagini giudiziarie su Eni poi hanno fatto invertire la rotta dei listini" commenta un trader.

A peggiorare la situazione nel tardo pomeriggio anche un allargamento della forbice Btp-Bund: lo spread ha superato i 300 punti base, i massimi da fine dicembre, in rialzo di 7 punti dalla chiusura di ieri.

In chiusura, l'indice cede l'1,22%, mentre l'Allshare scivola dell'1,39. Scambiati volumi per un controvalore di 2,8 miliardi di euro. Il benchmark europeo FTSEurofirst attetra dello 0,25%.

* Fra i bancari, prosegue la corsa di MPS che segna +4,08%. Nella conference call odierna con gli analisti, il management dell'istituto ha tentato di rassicurare gli investitori sull'assenza di altri scheletri nell'armadio. "Non ci sono più Santorini. Abbiamo concluso l'analisi del portafoglio finanziario" ha detto l'AD Fabrizio Viola agli analisti. [ID:nL5N0B77D8] Dalle sale operative segnalano come il mercato abbia apprezzato le parole di Viola "sulla conclusione delle pulizie in portafoglio". [ID:nL5N0B78CZ]

In lettera gli altri titoli del comparto, con UNICREDIT e INTESA SP in calo tra l'1% e l'1,37%. Male anche POP MILANO e BANCO POPOLARE.   Continua...

 
Operatori a lavoro durante una seduta di borsa. REUTERS/Shannon Stapleton