Seat chiede concordato preventivo, titolo cede fino a 40%

martedì 5 febbraio 2013 13:09
 

MILANO (Reuters) - Seat Pagine Gialle, che non è in grado di far fronte alle scadenze previste dall'attuale struttura dell'indebitamento nel 2013, ha deciso di chiedere l'ammissione alla procedura di concordato preventivo, dice una nota della società.

Una fonte vicina alla vicenda spiega che "la società farà domanda di concordato preventivo, un istituto giuridico che ricalca il Chapter 11 statunitense, nei prossimi giorni". La domanda sarà "in bianco" come precisa il comunicato.

L'obiettivo della procedura concorsuale, riformata lo scorso anno dal governo Monti, è quello di mantenere in vita l'azienda e la società ha la facoltà di presentare un suo piano di ristrutturazione del debito, che dovrà essere però "asseverato" da un consulente del Tribunale.

"La scadenza per la realizzazione del piano è di 60 giorni dal momento della presentazione della domanda, estendibibile fino a complessivi 180 giorni", aggiunge la fonte. "Lo stesso piano deve essere, alla fine, approvato dai creditori a maggioranza".

Secondo la fonte, "è possibile" che si torni a ragionare sulla conversione di debito in azioni.

In mancanza di un accordo, il passo successivo sarebbe la procedura fallimentare.

Secondo i dati a fine settembre 2012, il debito Seat è suddiviso tra banche (686,1 milioni) e bondholders (788). La posizione finanziaria netta è negativa per 1,340 miliardi.

Dopo la ristrutturazione terminata lo scorso anno con la conversione del bond Lighthouse da 1,3 miliardi di euro in azioni, i principali soci del gruppo sono i fondi Sothic Capital Management, Anchorage Capital Group, Owl Creek Management e il finanziere bergamasco Giovanni Cagnoli.

Seat ha riferito che gli impegni finanziari del 2013 sono pari a 200 milioni di cui 70 milioni per quota capitale e 130 milioni per interessi, a fronte di una stima di generazione di cash flow a servizio del debito di 50 milioni circa e una liquidità disponibile di 100 milioni.   Continua...