Fisco, per Svizzera prematuro fare ipotesi tempi accordo con Italia

lunedì 4 febbraio 2013 18:41
 

di Elvira Pollina

MILANO (Reuters) - La Svizzera resta fiduciosa sulla possibilità di raggiungere un accordo con Roma sulla tassazione dei capitali oltreconfine dopo le elezioni, mantenendo il segreto bancario, ma ritiene prematuro fare qualsiasi ipotesi sui tempi di chiusura di un'intesa.

Lo ha detto a Reuters il portavoce della Segreteria di Stato svizzera per le questioni finanziarie internazionali, Mario Tuor, all'indomani della proposta di Silvio Berlusconi, che ha promesso, se rieletto, di utilizzare il gettito della tassazione degli attivi italiani in Svizzera per finanziare il rimborso dell'Imu.

"Siamo fiduciosi sul fatto che le negoziazioni continuino dopo le elezioni. Ma è difficile stabilire una 'timeline' precisa in anticipo", afferma Tuor in una dichiarazione via mail.

L'impegno di Berlusconi a chiudere, se rieletto, un accordo secondo lo schema 'Rubik' con Berna, utilizzandone il gettito per rimborsare ai cittadini l'imposta sulla prima casa versata nel 2012 ed eliminarla strutturalmente arriva dopo mesi di incontri tecnici tra i due Paesi, che non hanno prodotto grossi risultati.

E se ufficialmente le dichiarazioni dell'ex premier non vengono commentate dal fronte elvetico, chi in questi mesi ha seguito le trattative tecniche dimostra un certo scetticismo.

"L'uscita di Berlusconi viene presa un po' con le pinze. E' chiaro che si tratta di un mossa elettorale. Nell'ipotesi dovesse diventare primo ministro, nella sua compagine di governo avranno un ruolo la Lega e Tremonti, che hanno manifestato il loro scetticismo su un accordo fiscale con la Svizzera", dice la fonte.

L'ex ministro dell'Economia, poco propenso a concessioni nei confronti di Berna, ha già espresso più volte riserve in merito all'efficacia di un'operazione del genere, mentre la Lega Nord non vede di buon occhio l'eventuale contropartita della riduzione dei ristorni delle tasse dei lavoratori frontalieri che la Svizzera versa ai Comuni italiani di confine del comasco e del varesotto. Un territorio elettoralmente fertile per i leghisti.

Al momento, infatti, il negoziato fiscale tra Italia e Svizzera non riguarda solo la tassazione alla fonte dei capitali detenuti nelle banche elvetiche ignoti al fisco di Roma, ma un pacchetto più ampio, che comprende la rivisitazione della convenzione sulle doppie imposizioni, la questione delle black list in cui figura la Svizzera, l'accesso della banche elvetiche al mercato italiano e la questione dei lavoratori frontalieri.   Continua...

 
Fisco, per Svizzera prematuro fare ipotesi tempi accordo con Italia. REUTERS/Denis Balibouse