Banche, Ue ricorda a regolatori necessità libera circolazione capitali

lunedì 4 febbraio 2013 14:32
 

BRUXELLES (Reuters) - La Commissione europea ha scritto venerdì scorso una lettera alle authority nazionali per ricordare quali sono le regole Ue sulla libera circolazione dei capitali e sull'utilizzo di misure prudenziali per le banche.

La Commissione - si legge in un documento - è preoccupata del fatto che in diverse occasioni le authority nazionali hanno agito in modo autonomo per imporre misure prudenziali spoporzionate sulle controllate domestiche di gruppi bancari cross border.

Queste misure non hanno rispettato le procedure obbligatorie come ad esempio quella che prevede la consultazione preventiva delle altre authority nazionali che hanno la supervisione sul gruppo bancario in questione.

Senza citare casi specifici, il documento Ue sottolinea come le misure in questione riguardino controlli sul patrimonio, restrizioni su trasferimenti e prestiti infragruppo, limitazioni sull'attività di filiali e divieto di espatrio degli utili.

Per ciò che riguarda gruppi italiani, la Bafin, l'authority tedesca, ha imposto limitazioni a UniCredit per la circolazione dei capitali dalla controllata Hvb alla casa madre italiana. Nel 2011 la stessa Bafin aveva chiesto alla controllata tedesca di Mediolanum di vendere il suo portafoglio di titoli italiani per l'aumento del rischio percepito sul nostro paese.

Nel documento la Commissione si dice "molto preoccupata" e, oltre a richiamare la necessità di lavorare insieme in modo coordinato per tutti i regolatori nazionali, avverte come l'uso improprio delle singole competenze rischi di frenare la crescita e la stabilità finanziaria dell'unione contribuendo alla frammentazione del mercato unico.

Per questa ragione Bruxelles chiede ai supervisori di comunicare entro fine febbraio tutte le informazioni sulle procedure correnti per avere un quadro completo delle misure adottate e delle procedure seguite. Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia