Auto Italia, 2013 parte con un -18%, quota Fiat al 30%
MILANO (Reuters) - Brutta partenza per il mercato dell'auto in Italia, in un 2013 che si sperava fosse almeno linea con lo scorso anno, con un calo delle immatricolazioni vicino al 20%, mentre la Fiat difende la sua quota di mercato al 30% circa.
Le associazioni di categoria puntano il dito contro l'elevata fiscalità del settore [ID:nL5N0B1GLS], che penalizza una domanda già debole e secondo il Centro Studi Promotor (Csp) gli acquisti rallentano in modo deciso "a causa dell'incertezza legata all'esito della consultazione elettorale" a febbraio.
E' sempre Csp a dire però che migliora il clima di fiducia dei concessionari, un indicatore che generalmente anticipa gli sviluppi dei mesi successivi. [ID:nL5N0B1GQ5]
Secondo i dati del ministero dei Trasporti, le immatricolazioni di gennaio sono calate del 17,58% annuo a 113.525 veicoli.
Il gruppo Fiat ha registrato un ribasso del 15,8% a 34.123 veicoli. La sua quota di mercato è al 30,06% dal 29,3% di dicembre e dal 29,4% di gennaio 2012.
Il dato sugli ordini conferma il tono negativo con un -16% a 110.000 veicoli, secondo i dati Anfia. [ID:nL5N0B1GQH]
SALE LA QUOTA DEL MARCHIO FIAT
La 500L, la cui produzione è iniziata in autunno, ha raggiunto i 34.000 ordini in Europa, più della metà dei quali al di fuori dell'Italia, dice una nota Fiat.
E' inoltre l'auto più venduta in assoluto a gennaio, che con una quota del 38,3% ha assunto ormai stabilmente la leadership del suo segmento, aggiunge. Continua...

