Fiat, nuova società a Pomigliano, assumerà i 4.600 lavoratori

venerdì 1 febbraio 2013 18:56
 

ROMA (Reuters) - La Fiat costituirà una nuova società in cui transiteranno tutti i dipendenti di Pomigliano, sia quelli già rientrati al lavoro sia quelli ancora in cassa integrazione.

Lo si legge in una nota del sindacato Fim-Cisl alla quale ha poi fatto seguito anche una comunicato dell'azienda nella quale si precisa, però, che ci sarà il rientro di tutti i lavoratori sotto la Fiat group Automobiles.

Nel comunicato sindacale si dice che l'organizzazione ha "ricevuto questa mattina la comunicazione ufficiale di Fiat della costituzione di un'unica società a Pomigliano attraverso la procedura di cessione di ramo d'azienda. In questa società saranno in carico tutti i dipendenti sia quelli oggi presenti nella newco sia quelli in carico Fga Group in attività e in cassa integrazione per un totale di circa 4.600 dipendenti".

Per la Fim l'accordo consentirà "di andare oltre la scadenza della cassa integrazione prevista per luglio 2013. Quest'ultimo fatto è importantissimo, perché le ben note difficoltà del mercato dell'auto, non ci avrebbero consentito la ricollocazione di tutti i lavoratori entro quella data, con la conseguenza di un rischio drammatico per il 1400 lavoratori in cassa integrazione".

L'azienda ha spiegato che di aver avviato oggi la procedura per il "trasferimento del personale e delle attività di Fabbrica Italia Pomigliano alla stessa Fiat Group Automobiles, previsto per il 1° marzo prossimo".

L'operazione, precisa la Fiat, "trova le proprie ragioni in un più ampio processo di razionalizzazione societaria e nel superamento delle condizioni di fatto, delle esigenze organizzative e industriali e dei vincoli che avevano condotto alla costituzione di una società dedicata all'investimento relativo a Nuova Panda".

La riunificazione societaria, conclude l'azienda, dovrebbe offrire "una più forte garanzia di ricollocazione, quando le condizioni di mercato lo consentiranno, per quei lavoratori ancora in cassa integrazione".

La Fiom-Cgil per il momento sospende il giudizio anche se nelle dichiarazioni prevale un atteggiamento negativo sull'intera operazione.

L'organizzazione guidata da Maurizio Landini, "giudica prematuro esprimere un giudizio sulle soluzioni individuate per lo stabilimento di Pomigliano. Ci riserviamo, infatti, di leggere i testi e di valutarli, anche con i legali, prima di esprimere la nostra opinione."

Per il sindacato, dice il responsabile dell'auto Michele De Palma, la decisione dell'azienda "dimostra che la costituzione della newco Fabbrica Italia Pomigliano, come denunciato da subito dalla Fiom, è stata solo uno stratagemma ideato da Fiat per uscire da Confindustria, non applicare il contratto nazionale di lavoro e discriminare le lavoratrici e i lavoratori iscritti alla Fiom."

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Fiat, nuova società a Pomigliano, assumerà i 4.600 lavoratori. REUTERS/Mario Anzuoni