Borsa Milano negativa, male Unicredit, Intesa su inchiesta derivati

venerdì 1 febbraio 2013 17:53
 

MILANO (Reuters) - Chiusura negativa per Piazza Affari, che pur recupera dopo l'accelerazione al ribasso del pomeriggio seguita alle indiscrezioni di un nuovo fascicolo giudiziario aperto a Trani sull'uso di derivati da parte di alcuni istituti bancari.

"La notizia accresce la sfiducia degli investitori sul comparto banche, sul mercato italiano e anche sugli organi preposti al controllo. Quelli ipotizzati dalla procura pugliese sono reati pesanti e difficilmente la credibilità delle banche potrà uscire indenne da questa nuova vicenda" commenta un trader.

Secondo fonti giudiziarie, la procura di Trani ha avviato un'inchiesta sull'uso di derivati da parte di Mps, Bnl del gruppo Bnp Paribas, Credem, Intesa Sanpaolo e Unicredit.

"Il crollo in borsa dei bancari, che nel pomeriggio ha zavorrato l'intero listino milanese, è sicuramente legato alle indiscrezioni emerse sul fronte giudiziario" commenta un trader.

Sul finale di seduta, gli indici milanesi si sono leggermente risollevati in scia ai dati macro positivi provenienti dagli Usa, segnalano i trader.

L'indice FTSE Mib chiude a -0,69%, mentre l'Allshare cede lo 0,55%. Si sono scambiati volumi per un controvalore di 2,8 miliardi di euro. Il benchmark europeo FTSEurofirst 300 è positivo dello 0,27%.

* Il paniere bancario ha ampliato le perdite nel pomeriggio in scia alla notizia dell'inchiesta sui derivati, con le bluechip UNICREDIT e INTESA SP che cedono tra il 2,57% e il 2,93% in chiusura. MPS, anch'essa interessata dall'inchiesta, non reagisce molto alle indiscrezioni: "Evidentemente il titolo aveva già scontato una serie infinita di notizie negative e dunque non risente troppo di questa nuova indagine, che invece schiaccia le altre banche" commenta un dealer. Mps chiude in calo del 5,9%.

Sul fronte opposto, vola per tutta la seduta POP MILANO (+9,58%). Le indiscrezioni stampa su una proposta allo studio di revisione della governance della banca in Spa aprono scenari speculativi.

* Corre anche FERRAGAMO (+5,58%) che ieri, a borsa chiusa, ha annunciato ricavi 2012 in crescita del 17%. "Fatturato leggermente meglio (delle attese) e buone le indicazioni sull'avvio del 2013" sintetizzano gli analisti di Equita commentando i risultati.   Continua...

 
Traders a lavoro. REUTERS/Brendan McDermid